NOI SAPPIAMO CHI SIETE

Tutti, meno noi, si chiedono chi siete. Uno o più di uno? Uno studente arrabbiato per un rimprovero o un votaccio? Un gruppo di ragazzotti sbronzi decisi a chiudere una serata con un gesto memorabile? Una banda di balordi che non aveva niente da fare? Giovani annoiati in cerca di emozioni forti? Una banda criminale che lancia il suo gesto intimidatorio? Quando i Carabinieri riusciranno a individuarvi, nel processo, dopo che il Pubblico Ministero avrà chiesto per voi la pena che meritate, il vostro difensore invocherà mille ragioni – il contesto sociale, il disagio giovanile, le problematiche ambientali e Dio sa cos’altro – per ottenervi una riduzione di pena. Forse ce la farà, forse no; nella memoria di tutti resterà sempre, comunque, il ricordo di un gesto così ignobile: avete devastato una scuola. A noi di Cariatinet pare di vedervi, mentre sfogliate giornali e scorrete pagine internet, e tutti orgogliosi leggete i resoconti del vostro gesto: l’indignazione degli altri alimenta la vostra soddisfazione, e ve la ridete tutti contenti. E ci pare già di vedervi anche quando, dopo l’arresto, come i mafiosi ve ne starete a testa alta e con aria strafottente a guardare gli obiettivi delle telecamere e ad ascoltare sprezzanti le grida di sdegno e la rabbia della gente. Noi no: non gridiamo. Noi non vi diciamo, né vi diremo, che siete dei delinquenti, e nemmeno che siete degli incivili e degli animali: perché noi, vedete, l’abbiamo capito benissimo chi siete: siete dei poveri cretini, nient’altro che dei poveri cretini. Perciò meritate compassione e pena, non sdegno e rabbia. Arrabbiarsi con voi sarebbe lo stesso che arrabbiarsi col demente che si spoglia in mezzo alla strada, col vento che ti porta via il cappello o con la ruota che si buca: non siete soggetti pensanti ma disgrazie naturali. Ci dispiace, se siete minorenni, solo per i vostri poveri genitori, sui quali ricadrà il costo – morale e materiale – della vostra bravata. E non ci aspettiamo che vi offendiate per queste nostre riflessioni: siete troppo stupidi per capirle. Ci dispiace, davvero: per voi. Ci dispiace tanto che siate fatti così. In fondo, poveretti, non è colpa vostra se siete così stupidi e ignoranti. E disperatamente inutili. La Redazione di CariatiNet

Print Friendly, PDF & Email

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta