Montagne di ingombranti. Gli amministratori fanno orecchio da mercante.

Gli amministratori comunali, nonostante sono sollecitati, in continuazione, dai cittadini a creare un’isola ecologica, per i rifiuti ingombranti, fanno orecchio da mercante e lasciano le strade pregne di pattumiere pubbliche, come biglietto di visita per i villeggianti estivi. A Cariati continua a destare allarme, preoccupazione e indignazione, tra gli abitanti, specie quelli residenti nelle zone a vocazione turistica, come Contrada Santa Maria, la permanenza, per le strade, di cumuli di rifiuti solidi di ogni genere ed ingombranti di ogni specie, quali: mobili, materassi, reti, elettrodomestici, gomme, pluviali e materiali di risulta dell’edilizia. Praticamente delle discariche abusive, probabilmente tollerate da chi preposto ad evitare questi scempi. Lo sconforto e la rabbia prevalgono sulla ragione, per cui cresce il disappunto tra gli abitanti, perché si sta creando proprio un’emergenza igienico – sanitaria e, sicuramente, sono tanti i danni che si stanno cagionando alla salute dei cittadini. Questa è una situazione che, oltre a determinare un grave rischio per l’igiene e la salute pubblica, con la diffusione nell’ambiente, specie nelle zone colme di rifiuti, d’insetti, di ratti di ogni specie e di ogni pericolosità,comporta un forte degrado ambientale, un serio disagio per gli abitanti e una vergogna per chi provoca questo stato di abbandono, verso una cittadina a vocazione turistica, che dovrebbe prepararsi degnamente a ospitare migliaia di villeggianti. Si pensava che, con l’approssimarsi della stagione estiva, oggi siamo già al cinque giugno, le cose cambiassero, invece si stanno incancrenendo inesorabilmente e nessuno ci mette mano per risolverle. Se le cose resteranno così, la prossima estate, saranno guai e dolori per la già provata economia locale, specie nel settore turistico-alberghiero e commerciale, con la conseguenza tragica di accentuare ancora di più il fenomeno dell’emigrazione d’interi nuclei familiari, verso la Germania o al Nord dell’Italia.

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