MAURO SANTORO: Sono rimasto piacevolmente colpito dell’apprezzamento manifestato verso il mio paese.

EGR. DIRETTORE di “CARIATINET” Terravecchia, lì 20.04.2014 Gentile Direttore, ho letto sul sito internet che dirigi i pensieri espressi dal signor Nicola Campoli dopo la sua recente visita a Terravecchia e titolati “Questa parte della nostra penisola lontana dalle mete turistiche più gettonate”. Sono rimasto piacevolmente colpito dell’apprezzamento manifestato per la cultura, la storia, l’ospitalità e per le amenità del nostro paese che, condivido il pensiero del signor Nicola, rappresentano delle unicità che devono essere valorizzati e potenzialmente possono rappresentare una opportunità turistica. Vorrei, forse abusando della tua ospitalità e perciò ti ringrazio, sinteticamente specificare quelle peculiarità, anche per dar conto ai numerosi visitatori del suo sito che non conoscono Terravecchia. 1) Il nostro paese ha un clima particolare e salubre poiché, pur estendendosi su di una dorsale collinare a un’altitudine di 472 metri sul livello del mare, dista circa un chilometro in linea d’aria dal litorale jonico. Perciò la brezza marina raggiunge l’abitato mescolandosi alla frescura che proviene dalla vicina pineta Littirena. In questi lussureggianti boschi diversi percorsi naturalistici fanno godere degli odori di una variopinta vegetazione. Il visitatore, infine, può rilassarsi nella frescura di una natura incontaminata riposando nell’attrezzata area di picnic. 2) Nella località Pruija si può visitare l’omonimo parco archeologico-naturalistico. Un poderoso centro fortificato brezio (III-IV sec. a.C.) riporta il visitatore agli antichi fasti della nostra storia e delle popolazioni italiche che vi hanno abitato. 3) In Piazza del Popolo il secolare “Olmo della libertà” (1799) costituisce l’unicità di un albero secolare che sopravvive da secoli sulle anguste mura della piazza principale del paese, quasi a testimoniare che se si vuole si può vivere in questi luoghi spesso dimenticati e poco conosciuti. 4) La tradizione religiosa tramanda il Santuario diocesano di “Santa Maria del Monte Carmelo” in cui si venera una unicità iconografica, ovverosia la Madonna che uccide un drago che aveva ingoiato un bambino del luogo. Una pietà popolare che ha eletto la Madonna del Carmine a Patrona e Protettrice di Terravecchia, che è festeggiata nel Martedì di Pasqua di ogni anno. Per valorizzare le principali peculiarità di Terravecchia, e nel tentativo di sviluppare un turismo capace di generale anche un indotto economico, l’Amministrazione comunale ha già commissionato un progetto di valorizzazione del centro storico, con l’intento di recuperare e destinare alla ospitalità le case chiuse o disponibili anche per determinati periodi dell’anno. Il Comune, oltre a svolgere attività di promozione dovrà garantire, attraverso la sottoscrizione di una convenzione, i prezzi applicati e l’invariabilità nonché il disciplinare dei servizi offerti. Tutto ciò per evitare spiacevoli imprevisti a danno degli ospiti. Un progetto ambizioso che non può prescindere dal coinvolgimento dei cittadini che devono mettere a disposizione le loro case per ospitare i potenziali turisti. Dobbiamo vincere la mentalità di una tradizione che considera la casa di esclusiva disponibilità dei proprietari. Credo che il signor Campoli, e i tanti come lui che amano i nostri paesi, desiderosi di trascorrervi un periodo di quiete e serenità, possono aiutarci a realizzare il nostro proposito. Come? Facendoci conoscere la loro opinione e/o la disponibilità a trascorrere delle vacanze a Terravecchia, indicando eventualmente anche il periodo dell’anno che si preferisce, inviando il loro pensiero alla Email istituzionale: sindaco.terravecchia@asmepec.it – oppure: mauroterravecchia@libero.it Un cordiale saluto (IL SINDACO) MAURO SANTORO

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