Mario Occhiuto ha restituito alla città di Cosenza la sua bellezza e il suo quieto vivere

Strumentalizzare degli interventi finalizzati a ristabilire l’ordine sancito dalla nostra Costituzione e dal nostro Codice Civile, per divagare su argomenti non attinenti, quali l’appartenenza politica o l’intolleranza, oltre che assurdo, è dannoso per tutti. Come sterile e osceno è il tentativo di stabilire se lo sgombero del campo rom di Cosenza, presenta dei lati oscuri. Una logica che dovremmo superare, perché il rispetto della legge equivale al rispetto degli altri e , al riconoscimento della loro pari dignità. Tutelare chi opera fuori dalla legge è criminale e, ci rende complici di un reato che lede tutti i cittadini nel loro diritto a vivere serenamente in sicurezza, nuoce al tessuto economico che alimenta i servizi di cui possiamo usufruire, ma soprattutto offende le nostre coscienze. Siamo tutti chiamati in causa nel responsabilizzarci di fronte a qualsiasi fenomeno di illegalità. Il cittadino deve imparare che la città è cosa sua e, come tale lui per prima deve rispettarla. La politica deve fare un passo in avanti ed assumersi la responsabilità del suo dovere, delegando persone realmente capacitate per il ruolo di governo che sono chiamate a svolgere. Fa onore a Mario Occhiuto in qualità di Sindaco, in un percorso non facile, di aver restituito alla città di Cosenza la sua bellezza e il suo quieto vivere, e, inoltre di aver garantito ai rom, un viaggio dignitoso. In qualità di Responsabile del Dipartimento Diritti Umani e Libertà Civili di Forza Italia in Calabria, mi dissocio da ogni strumentalizzazione che impoverisce l’importanza di risolvere questa grave emergenza e, che distoglie l’attenzione dal problema vero. Maria Josè Caligiuri Responsabile Dipartimento Diritti Umani e Libertà Civili di F.I. in Calabria

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