L’identità di Cariati: deve unire tutti

Per iniziare a ripensare a una nuova Cariati sono necessarie alcune riflessioni preliminari

Non sappiamo come finiranno i venti giorni di riflessione del Sindaco Filomena Greco.

Comunque si arriverà, bene o male, alla fine dell’anno e, quindi, tutto sarà chiaro a cavallo di Capodanno.

Se le dimissioni dovessero essere confermate, cioè non fossero ritirate dalla Greco, il Prefetto di Cosenza nominerà un Commissario prefettizio.

Lo stesso traghetterà l’amministrazione comunale sino all’election day, prevista tra maggio/giugno 2020.

Per iniziare a ripensare a una nuova Cariati sono necessarie alcune riflessioni preliminari.

La più importante è quella di finire di percepire le annose criticità, come la diretta conseguenza di scelte passate.

Cioè non come qualcosa che non c’è stato o fatto male, ma come qualcosa che non si è riuscito ancora a fare.

Il diverso approccio darebbe sicuramente un’altra idea e rasserenerebbe gli animi.

Cariati in fondo staziona in un eterno presente fatto di tantissime emergenze, impossibilitata, quindi, a sognare un nuovo corso.

E questo passaggio è importante per capire che il rilancio di Cariati passa, inevitabilmente, dando forza e valore al suo potenziale.

Fatto dalle sue risorse paesaggistiche, naturali, sociali, culturali e storico artistiche.

Sotto questo punto di vista, allora, occorre mettere alle spalle il passato, guardando con coraggio, entusiasmo e determinazione alla sfida futura.

Di questo c’è da prendere atto con la massima lucidità, per sollevare lo sguardo prospettico sul destino di Cariati.

Prendersi cura del Paese deve essere l’obiettivo prioritario. Perché il raggiungimento del bene dei cariatesi è indifferibile!

Nicola Campoli

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