L’IC Cariati accoglie due nuovi studenti ucraini scappati dalla guerra

Occhi sorridenti ma spaesati quelli di Andriy e Pavlo (nomi di fantasia) che la scorsa settimana hanno fatto il loro ingresso nella scuola secondaria di primo grado dell’IC Cariati. Ad accoglierli tutti gli studenti cha hanno voluto dare loro un caloroso benvenuto fatto di cartelloni, palloncini blu e gialli, disegni… Insomma un abbraccio virtuale a questi due nuovi compagni scappati da una guerra, quella in Ucraina, che come ha ribadito Papa Francesco qualche giorno fa durante l’Angelus è “ripugnante” e provoca un assurdo massacro. A pagarne il prezzo più pesante, come accade durante tutte le guerre, sono proprio loro, i ragazzi, costretti ad assistere ad atrocità e a fuggire per trovare pace e un nuovo inizio. Pace e nuovo inizio che l’istituto Comprensivo cariatese vuole assicurare ai suoi due nuovi studenti “perché i bambini non dovrebbero mai pagare per gli errori dei grandi”, come sottolineano i docenti che li hanno accolti in classe, e poi perché questi ragazzi “sono come i nostri figli e hanno diritto ad avere istruzione, serenità e pace” ha aggiunto uno dei genitori che ha assistito alla festosa ma composta cerimonia d’ingresso avvenuta nel cortile della scuola.

Insieme ai cartelloni che inneggiano alla pace e ai loro nomi scritti con le lettere dell’alfabeto cirillico sullo sfondo della bandiera Ucraina, anche tanta curiosità e voglia di conoscere e abbracciare i due nuovi compagni che hanno già intrapreso il loro percorso scolastico in una classe prima. La scuola, dopo i primi giorni di adattamento e conoscenza con compagni e docenti, ha già adottato le misure necessarie per accogliere al meglio i due nuovi alunni per questo scorcio di anno scolastico favorendo l’acquisto di quanto necessario per la didattica e predisponendo un percorso ad hoc con gli insegnanti del consiglio di classe. “Sarà una bella sfida – come l’ha definita la dirigente scolastica Tiziana Cerbino – che vedrà coinvolti docenti e alunni. Faremo di tutto per integrarli subito e farli sentire a casa. Insomma, la nostra scuola c’è”. Benvenuti, ripartiamo insieme!

Roberto De Cicco

FS – Comunicazione

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