Lettera aperta del Presidente della Sportiva Cariatese SSD – Filomena Greco

All’Assessore regionale allo Sport Agli Assessori provinciali allo Sport Al Presidente Regionale della LND Ai Presidenti delle squadre di calcio di 3^-2^-1^ cat. Agli Arbitri designati di calcio di 3^-2^-1^ cat. Gentilissimi Signori, Ho deciso di “imbarcarmi” in questa faticosa e meravigliosa avventura del calcio perché credo che il calcio sia una scuola di vita. Credo fortemente che l’attività sportiva sia fondamentale nell’impegnativo percorso che i giovani intraprendono per formare una propria identità personale. Tutti noi siamo consapevoli di come l’attività sportiva in genere, ed il gioco del calcio in particolare, può svolgere funzioni rilevanti per la crescita dei nostri giovani. Il calcio consente non solo di sperimentare emozioni forti, legate al successo ed alla sconfitta, ma soprattutto di manifestare le proprie passioni all’interno di un gruppo, di inserirsi e crescere in un contesto sociale sano, che ciascuno, dai giocatori ai dirigenti agli allenatori agli arbitri, deve contribuire a costruire grazie al proprio impegno e sforzo personale. In questo contesto difficile in cui viviamo dobbiamo, noi adulti, dire non solo a parole, ma con i fatti, che nella vita vince chi è più bravo; occorre dire che l’impegno, la fatica, le rinunce, sono ripagate dalla gioia della conquista degli obiettivi; ma bisogna anche far capire che non sempre si è i migliori e che a volte la fortuna fa la sua parte. Si sente parlare tanto, negli ultimi tempi, di meritocrazia. Iniziamo dallo sport, dal calcio, per far capire che i migliori vanno avanti in base alle loro capacità e ai loro sforzi. Puntiamo a creare non solo dei grandi giocatori, ma soprattutto dei grandi uomini. Non si può chiedere ai nostri ragazzi il sacrificio di allenamenti sotto il sole cocente o la pioggia battente; il sacrificio di studiare la notte o di allenarsi dopo aver lavorato; sacrificare le uscite con le fidanzate o con gli amici e poi non far loro giocare la partita vera su di un campo di calcio. Inoltre dobbiamo fare in modo di avvicinare al calcio le persone che possono, con il loro contributo economico permettere alle società sportive dilettantistiche di poter continuare a sopravvivere. E’ difficile trovare oggi, in questo momento di forte crisi economica, soggetti e soprattutto imprenditori che investano nel calcio. Solo chi crede che lo sport sia una scuola di vita – perché insegna a lottare, a non sottrarsi alla fatica, ad affrontare le difficoltà, a gestire le emozioni, a valutare quello che si è, ad analizzare le proprie capacità, ad assumersi le responsabilità, a godere delle gratificazioni dei successi, a superare lo sconforto delle sconfitte – sente di dover restituire al territorio ciò che il territorio dà, anche a costo di enormi sacrifici perché il sano agonismo può essere fonte di enormi soddisfazioni. Qualcuno ha detto, ed io lo condivido appieno, che il gioco del pallone non è soltanto un modo per tirare un calcio ad una sfera ma, giocando, l’uomo aspira ad una realtà diversa, superiore, di cui fa esperienza proprio in un rettangolo di gioco, al cui interno vigono leggi e norme da rispettare. Ed è qui che volevo arrivare: ognuno dei protagonisti di questo gioco deve riuscire a rispettare le regole e pretendere che tutti le rispettano. In questa ottica mi sento di fare un appello affinché tutti noi, ad iniziare dai presidenti e dirigenti, per continuare con coloro che ricoprono cariche istituzionali, agli arbitri, preposti al l’applicazione delle regole ed al controllo del rispetto delle stesse sul campo di gioco, rendiamo possibile ciò che per molti è una utopia: ridiamo valore allo sport ed al calcio, definito come il gioco più bello del mondo; riportiamo le famiglie ed i bambini a divertirsi guardando dal vivo una bella ed appassionata partita; puntiamo ad educare i giovani calciatori, i tifosi, e noi dirigenti; cerchiamo di recuperare i valori antichi del calcio – uno sport giocato da gentiluomini, fatto anche di scontri duri in campo, di fatica sudore e fango- i valori dell’ onestà e della correttezza che devono essere presenti in qualsiasi settore della nostra vita. Sicuro della Vostra sensibilità, disponibilità e collaborazione per questa comune causa, colgo l’occasione per salutarVi in attesa di incontrarVi personalmente in occasione delle prossime partite di campionato e faccio a tutti un grosso in bocca al lupo!

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