
Palazzo Chiriaci è stato dissequestrato per la seconda volta ed è stato nominato un custode giudiziario, nella persona dellavv. Mauro Mitidieri, che dovrà sovraintendere a tutte le operazioni, relative allimmobile. Come è noto, Palazzo Chiriaci, ubicato nel Centro Storico di Cariati, interessato da lavori di ristrutturazione e riqualificazione nellambito di un progetto finanziato dalla Regione Calabria, è stato sequestrato nuovamente nello scorso gennaio 2013, dopo gli accertamenti dei carabinieri, che avevano riscontrato nelliter procedurale amministrativo una serie di gravi irregolarità. La vicenda era sorta dallesposto di un consigliere di minoranza, che aveva rilevato che i lavori sullimmobile continuavano anche dopo il 30/9/2012, termine ultimo di consegna, mentre alla Regione erano stati trasmessi i documenti di ultimazione degli stessi lavori e relativo mandato di pagamento. A seguito delle indagini avevano ricevuto un avviso di garanzia il sindaco, il vicesindaco, lassessore al Bilancio, i tecnici del Comune di Cariati, i direttori dei lavori ed il titolare dellimpresa, in tutto otto persone, indagate in stato di libertà e con sequestro presso gli istituti bancari di una somma equivalente di circa 500.000 Euro. Sulla vicenda il vicesindaco e assessore ai LL.PP. Leonardo Montesanto ci ha dichiarato : Ci è stato comunicato la conclusione delle indagini preliminari. A giorni il sindaco e gli altri amministratori chiederanno al P.M. di essere interrogati sui fatti contestati, al fine di dimostrare il nostro perfetto operato, nonché la nostra piena estraneità sugli addebiti formulati. In particolare, dimostreremo che le nostre firme sugli atti sono state apposte ai soli fini della verifica della loro corrispondenza alla programmazione e alle direttive dellAmministrazione Comunale, mentre, come è richiamato nellart.16 del Regolamento di Contabilità, il responsabile del procedimento determina impegni e liquidazione di spese, nellambito delle somme assegnate in base al piano esecutivo di gestione. Il nostro obiettivo,prosegue Leonardo Montesanto, è quello di poter restituire alla collettività cariatese unopera già finita e completata, che da molti anni versava in uno stato di completo abbandono. La destinazione a Museo, prima stabilita, potrebbe essere mutata, per utilizzare limmobile ad uffici comunali e a sala consiliare. A giorni verrà inoltrata al custode giudiziario unistanza dellAmministrazione Comunale, conclude il vicesindaco Leonardo Montesanto, per la restituzione dell’opera alla collettività.
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