INCONCLUDENTE E INGIUSTIFICATO ATTACCO A CHI DIVULGA CON SERIETA’ LA STORIA DI CARIATI

Disegno dell'arch. Saverio Liguori (1980)
Disegno dell'arch. Saverio Liguori (1980)

A proposito di una velenosa quanto ingiustificata accusa rivolta a chi non fa altro che divulgare con competenza e serietà la storia e la ricchezza storico-culturale di Cariati, facendo conoscere ovunque in positivo il nostro paese.

di Franco Liguori, storico


La “lettera al Direttore”  pubblicata ieri sera da Cariatinet.it “colpisce”  in modo del tutto gratuito e ingiustificato chi, da moltissimi anni, con le sue ricerche, con le sue pubblicazioni, con la sua partecipazione a convegni di studi storici sulla Calabria, tiene alto il nome di Cariati e ne divulga in modo scientifico la storia e le ricchezze, sotto il profilo paesaggistico, archeologico, artistico e culturale, rendendosi meritevole, caso mai, di qualche ringraziamento e non di attacchi meschini e del tutto fuori luogo! Questa “risposta” a scoppio molto ritardato (sono trascorsi 18 giorni dall’uscita dell’articolo sulla “brochure copiata” !) lascia capire chiaramente che l’autrice è mossa soltanto da spirito vendicativo e da volontà denigratoria, fino al punto di arrivare a scrivere che il sottoscritto avrebbe commesso un “grandioso scivolone”, “chiedendo i diritti d’autore per la citazione di alcune sue frasi su un opuscolo informativo su Cariati, frasi che poi descrivono le bellezze di Cariati come farebbe chiunque fosse a conoscenza di queste informazioni”. Ma quando mai ?  Chi scrive questo o non capisce quello che legge o è in malafede!  Ecco il passaggio dell’articolo del sottoscritto cui si allude nell’accusa:

 Purtroppo manca anche il nome dell’autore – o meglio del “copiatore” –del testo ! L’assessore alla Cultura e al Turismo ? Ma non mi pare che ce ne sia uno! E allora ? Buh ….!  Lasciamo perdere ! Non vogliamo denunziare nessuno per “plagio” !  Ma semplicemente ricordare a chi ci amministra  (e tra questi non mancano gli avvocati !) che esiste ancora  la legge sul diritto d’autore (legge 633/1941) Il “diritto d’autore”  è regolato dall’art.  2575 del  Codice civile.

(cfr.articolo apparso su “Cariatinet” il 5 agosto u.s.).

Quanto all’affermazione contenuta nella lettera “per la citazione di alcune sue frasi”, questa sì che è una “grande ( e pietosa !)  bugia” !   Non si tratta di aver ripreso “alcune frasi”, ma -torno a ribadirlo-  di aver copiato di sana pianta tutto il testo della brochure da articoli vari del sottoscritto ricomponendo e spostando, come si fa con il puzzle, tutti i

“pezzi” rubati qua e là   E, comunque, perché  non interviene a dare spiegazione chi ha  compiuto la meschina operazione? “L’avvocato d’ufficio”, che ha scritto la lettera al Direttore, evidentemente non conosce e non sa esattamente come  stanno le cose, e non conosce neanche  (per non averli mai letti !) i testi di cui parliamo. A meno che, chi ha scritto la lettera al direttore e chi ha “allestito” la brochure non siano la stessa persona. Ma ancora questo “mistero” attende di essere svelato ! E andiamo, infine, all’accusa più velenosa e maligna, oltre che gratuita : il sottoscritto sarebbe “quello che si autoproclama lo storico di Cariati”.  Niente di più falso! Non è il sottoscritto che “si autoproclama lo storico di Cariati”. A fare del sottoscritto “lo storico di Cariati” sono quarant’anni di studio, di ricerca, di approfondimenti, di pubblicazioni di articoli, di “contributi” in convegni, meriti riconosciuti da autorevoli personalità  culturali del settore degli studi storici, con cui si è relazionato, in tutti questi anni , oltre che da numerosi premi letterari e giornalistici a lui assegnati da giurie autorevoli e specialistiche, che evitiamo, per non dare adito ad accuse di vanità, qui di elencare. Una sola citazione, però, non può essere omessa: l’appartenenza, fin dal lontano 1987; alla Deputazione di Storia Patria per la Calabria, l’organismo scientifico più qualificato nel settore degli studi storici, che riunisce, a livello regionale, tutti gli studiosi che sono impegnati costantemente nella ricerca e producono studi e pubblicazioni di carattere storico sulla regione ( ne fanno parte il fior fiore degli storici calabresi, per lo più docenti universitari ). E potremmo continuare ancora a lungo  a fornire argomenti  a chi, non tenendo conto deliberatamente di quanto detto sopra, si permette di accusare  malignamente il sottoscritto di autoproclamarsi  “lo storico di Cariati”.

Quanto, infine, ai “regali” che il sottoscritto non avrebbe fatto (o non farebbe) al suo paese, anche questa è una madornale bugia !!!  Un’accusa tutta da restituire al “mittente” (?) …….. Di “regali” il sottoscritto ne ha fatto, e continua a farne, sempre tanti al suo amato paese , raccontandolo continuamente in articoli e saggi che fanno il giro della Calabria e oltre, divulgandone un’immagine positiva di città ricca di storia e con  tante testimonianze del suo illustre passato, cinta muraria medievale in primis, che altri non tutelano (come sarebbe doveroso !) e lasciano deturpare ! Scritti apprezzati e citati (!) in pubblicazione di storia regionale di noti autori, per la serietà e la puntualità documentale che li caratterizza. Anche quest’ultima considerazione non è un auto-elogio, ma una constatazione di  autorevoli studiosi che hanno letto i saggi di storia locale del sottoscritto. Ecco, ad esempio, come si è espresso nel 2014 il compianto Preside Giovanni Sapia, personalità culturale di primo piano della nostra zona, a proposito del volume “Cariati, la formidabile rocca dei Ruffo e degli Spinelli”, presentata all’Università Popolare di Rossano: “un dono fatto dall’autore alla sua città ed ai cultori della storia, dell’archeologia, dell’arte in Calabria, un lavoro accurato di uno storico serio e competente .

E così scrive nella prefazione al volume , nel 2013,la dott.ssa Maria Francesca Corigliano, all’epoca Assessore alla Cultura e alla valorizzazione dei Beni Culturali della Provincia di Cosenza: “All’autore vanno i complimenti ed il ringraziamento per questo lavoro scritto con passione e rigore scientifico, che certamente servirà a promuovere, a livello culturale e turistico, la splendida Cariati”.

Ed ancora : il noto e stimato scrittore e poeta cariatese Rocco Taliano Grasso, intervenuto alla presentazione del libro all’Università Popolare di Rossano (8 aprile 2014) così scrive nella sua relazione: “Il libro dello storico Franco Liguori va salutato come un  fondamentale contributo alla nostra comunità e a tutti  quelli che vogliono essere, o diventare, cittadini preparati e consapevoli delle proprie origini e del luogo natio. A lui va la nostra gratitudine. Franco, da tempo persona rinomata nel paese e ben reputata in Calabria e oltre, ci dona un affresco di Cariati nello spazio e nel tempo che, di pagina in pagina, respira di vita attuale e millenaria. Lo stesso R. Taliano, da valido uomo di scuola,  definisce il volume “molto importante in una formazione ideale dei nostri studenti”  Ed infine , ecco il giudizio sul libro della giornalista Giovanna Bergantin, che ne scrisse un’ampia recensione su “Il Quotidiano” del 28 luglio 2014 : “Se già sfogliarlo è un piacere, ancora più emozionante è leggerne le pagine ricche di storia, arte e archeologia. Con parole decise ed autorevoli l’autore, in questo libro, omaggio d’amore al suo paese a cui ha dedicato molti dei suoi studi e ricerche, conduce per mano il lettore con lucida scientificità consentendo non solo di scoprire la bellezza del luogo, ma anche di analizzarne il ricco patrimonio storico-monumentale” (cfr. “Il Quotidiano”, 28/7/2014). Perché chi ha “allestito” la brochure turistica del Comune non ha ritenuto di citare, visto che i suoi testi non erano affatto originali, il libro sopra ricordato, così apprezzato da chi  di saggistica storica se ne intende veramente !!! Eppure sarebbe stato  “doveroso” farlo, come è stato abbondantemente sottolineato da quanti hanno “commentato” su facebook l’articolo sulla “brochure copiata” , pubblicato da Cariatinet.it il  5 agosto u.s.

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