Il Volo Spezzato

Il dramma del saltatore azzurro Giammarco Tamberi

Giammarco Tamberi

L’Olimpiade é il traguardo più prestigioso cui punta un atleta nel corso della sua carriera sportiva.

Tutti gli altri appuntamenti rappresentano tappe di mezzo, funzionali solo a migliorare le proprie prestazioni in vista dei Giochi a cinque cerchi.

In questi giorni si é consumato per un atleta azzurro un inaspettato dramma che ha lasciato senza parole tanti appassionati di sport.

Giammarco Tamberi, dopo aver superato l’asticella dei 2.39 m nel meeting Herculis a Montecarlo e aver sigillato così il nuovo record italiano del salto in alto, mentre si accingeva alla rincorsa per i 2.41 m si è lacerato parzialmente il legamento deltoideo della caviglia.

Quanto basta per fargli interrompere il sogno della sua vita. Partecipare all’imminente appuntamento dei Giochi Olimpici di Rio 2016.

Troppo lunghi i tempi ipotizzati per la ripresa. Tutte le possibili terapie, o interventi chirurgici, non possono ridare stabilità all’azzurro. Un gran peccato per il giovane saltatore.

Addio al suo sogno. Un colpo tremendo da incassare e metabolizzare. Un tremendo incubo. Certo non é il primo azzurro a imbattersi in questo tipo di infortunio a pochi giorni dalla partenza di un Olimpiade e non sarà di sicuro l’ultimo.

In questi delicati momenti il nostro Giammarco deve sentire vicino l’affetto dei suoi tifosi, dei massimi dirigenti della Federatletica e del CONI.

Giammarco é particolarmente affranto. Senza parole. Vive un profondo sconforto. Lui era il capitano della nazionale di atletica e si vede crollare addosso un imprevisto che non aveva per niente immaginato.

Giammarco deve spostare in avanti di quattro anni il suo sogno olimpico. A Tokyo 2020. Ciò non solleverà a breve il suo umore. Ma noi gli siamo al fianco. Deve continuare a crederci. Ancora in modo più convinto rispetto a prima.

Serve che emerga coraggiosamente la sua determinazione di campione. Avanti tutta Giammarco l’Italia dello sport é con te. Vuole vederti combattere come un leone e come ci hai dimostrato negli ultimi anni.

Forza Gimbo!

Nicola Campoli

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