IL PORTO DI CARIATI: PROROGA AL CIRCOLO NAUTICO

(fonte “IL CROTONESE 5.2.13) di Maria Scorpiniti Il servizio di gestione e manutenzione dei pontili galleggianti e del porto turistico di Cariati è stato affidato, fino al 30 aprile prossimo, al locale Circolo Nautico. Si tratta, in realtà, di una proroga di ulteriori quattro mesi. che si aggiungono i sette già espletati, per un importo di 18.000,00 euro. Con una determina comunale dei giorni scorsi, dal Palazzo fanno sapere di aver deciso di rinnovare l’incarico alla stessa Società, tramite l’affidamento diretto, poiché la stessa ha fatto registrare risultati positivi realizzando a proprie spese, relativamente alla sola parte turistica, un impianto di videosorveglianza con telecamere posizionate su ogni pontile. Il Circolo Nautico ora dovrà garantire, oltre l’ordinaria manutenzione, anche la sorveglianza dei natanti ormeggiati e per questo è stata autorizzata a chiedere un corrispettivo all’utenza con tariffe conformi a quelle approvate. Il porto di Cariati, di quarta classe e con doppia destinazione, commerciale e turistica, è una bella struttura pensata per la crescita del territorio, considerata strategica anche per il turismo dell’intera area. La lunga storia della sua costruzione, iniziata negli anni ’80, ha visto la conclusione nel 2009 grazie ad un importante finanziamento regionale di oltre 4 milioni di euro; attualmente può ospitare circa 260 posti barca, è dotato di 6 moli, 5 bracci e la diga funge anch’essa da pontile. All’interno dell’area portuale, divisa tra molo sopraflutto e sottoflutto, sono stati resi fruibili i locali che ospitano la Cooperativa dei pescatori, il Club nautico e la Capitaneria di Porto. Ora si attende il completamento degli impianti per la pesca e del mercato ittico, opere già finanziate dalla Regione Calabria per interessamento dell’assessore regionale alla pesca Michele Trematerra, i cui lavori, però, stanno andando molto a rilento a causa di una vicenda complessa legata alla gara d’appalto, che ha visto un balletto di ricorsi presso il Tar Calabria da parte delle ditte interessate.

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