IL COMITATO UNITI NELLA SPERANZA STIGMATIZZA IL SILENZIO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CARIATI.

AVANTI TUTTA VERSO LA RIAPERTURA DEL VITTORIO COSENTINO.
RSA DI CARIATI, PRIMO CONTATTO CON IL NEO COMMISSARIO STRAORDINARIO DELL’ASP DI COSENZA, DR.SSA SIMONETTA BETTELINI.
(“Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfidamorale, un imperativo categorico al quale non ci si puó sottrarre.” Cit. O. Fallaci)
Prendiamo atto che per tutta la durata dell’intervista social la sindaca f.f., tra l’altro seduta nel locali istituzionali, non abbia menzionato, stigmatizzato, citato, accennato, allo spregevole episodio avvenuto durante il sopralluogo del referente del commissario Cotticelli, ai danni del comitato uniti nella speranza. Certo non ci saremmo mai aspettati una azione di condanna da parte di chi rappresenta oggi l’istituzione comunale di Cariati, per ovvie ragioni, infatti, nessun comunicato nessuna presa di posizione, nessuna presa di distanza nemmeno al generico concetto di violenza, ma comprendiamo che probabilmente sarebbe equivalso ad una autodenuncia!!!
Eppure non è sfuggito ed è stata più volte rimarcata, in consiglio comunale e da ultimo anche nella intervista social di cui sopra,   l’atto “violento”, a loro dire al solo fine di strumentalizzare, dell’affissione dei manifesti di protesta. Non pretendiamo e ne’ tantomeno accettiamo, perché oramai tardiva, che ci sia la stessa “vigorosa ed enfatizzata” volontà di condanna da parte dell’amministrazione comunale, i fatti, sotto gli occhi di tutti, accaduti il 10 giugno sono molto più seri e gravi, intanto perché a porli in essere è stato  un dipendente della struttura pubblica ospedaliera durante l’esercizio della sua professione, lo stesso è coniuge di un assessore dell’attuale maggioranza, dunque rappresentante della stessa istituzione  e poi perché é accaduto durante un sopralluogo anch’esso istituzionale per il quale tanto ci e’ spesi e,ci si spenderà, che riguarda la riapertura dell’ospedale di Cariati.
Ci teniamo anche a rimarcare  il comportamento del sig. Formaro Cataldo, quale intervistatore, durante l’intervista ha preferito “ non entrare nel merito” ma unitamente alla Scalioti non ha perso tempo a recriminare il Comitato per il fatto che non fossero stati invitati a partecipare al sopralluogo. Bene, nel precisare che non si trattava di un aperitivo o conferenza stampa, ma di un sopralluogo cercato, inseguito e fortemente voluto dal Comitato lo stesso lo presenzia, e poi a dirla tutta, forse un rappresentante dell’amministrazione, se pur di riflesso, c’era e come, e si è  fatto notare durante il sopralluogo!!! Inoltre, lo stesso Gen. Cotticelli nel corso dell’incontro avvenuto il 27 maggio, ha indicato chiaramente con chi doveva avvenire il sopralluogo. La vostra capacità di deduzione, vi potrá far capire che non avevamo potere decisionale in merito.
Vogliamo chiarire un ulteriore aspetto, dal momento che sia nell’intervista  social che, durante l’ultimo consiglio comunale, la stessa Sindaca f.f., ha alluso al fatto che la nostra diretta facebook del consiglio  del 5 maggio, é stata sospesa anzitempo rispetto al momento in cui si stava definendo la famosa delibera, proprio per favorire una futura strumentalizzazione. Sig.ra Sindaca F.F. tali diaboliche macchinazioni forse appartengono a lei, dal momento che le ha pensate. Anche perché, se proprio dobbiamo essere trasparenti, proprio in quell’occasione, mentre la diretta facebook stava procedendo, il sig. Fedele Longobucco, arbitrariamente, e mentre gli operatori avevano lasciato la postazione, ha smontato l’installazione che reggeva il telefonino che riprendeva la seduta. Ignoriamo tutt’oggi il motivo, ma a quanto pare tale azione é servita alla Facente Funzioni per spregevoli e subdole strumentalizzazioni volte a tentare di screditare, per l’ennesima volta, il Comitato Uniti nella Speranza.
Sia chiaro la battaglia per la riapertura del Vittorio Cosentino continuerà’, con più motivazione, determinazione e trasparenza, cogliamo l’occasione per ringraziare quanti, per davvero tantissimi, hanno manifestato la loro solidarietà nei confronti del comitato pubblicamente e privatamente, spronandoci ad andare avanti! Ci meravigliamo, peró,  che nel nostro percorso stiamo trovando piú ostacoli interni alla Comunitá, che non all’esterno. É inevitabile  pensare che effettivamente c’é qualcosa di terribilmente marcio sulla questione “riapertura dell’ospedale pubblico Vittorio Cosentino di Cariati. Di sicuro niente e nessuno ci fermerá.
Vogliamo inoltre, rassicurare, quanti increduli e basiti per tutto quanto accaduto, che da parte di tutte le persone presenti che accompagnavano il dott. Calderara, non sono state poste in essere, provocazioni, parole fuori luogo, atteggiamenti  discutibili tali da provocare le ingiustificate reazioni recriminate, l’unico “ardimento”, se pure custodito nell’anima, che ci accomunava era la felicità che finalmente “qualcuno dei piani alti” aveva spalancato le porte della nostra struttura sanitaria dandoci un barlume di speranza. Detto questo, voltiamo pagina e stendiamo un velo pietoso su questa orribile pagina della storia recente e lasciamo che la giustizia faccia il suo corso e le opportune autorità adottino i giusti provvedimenti.
Per quanto  riguarda  le problematica della RSA di Cariati, nella mattinata di oggi abbiamo avuto un primo contatto con il neo commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, la dr.ssa Simonetta Bettelini, insediata ieri, la quale si é mostrata sin da subito disponibile alla risoluzione del problema e alla volontá di incontrarci nel breve termine. Il solo democratico e giusto dialogo con le Istituzioni puó portare alla risoluzione del problema. Auguriamo alla dr.ssa Bettelini un buon inizio di mandato.
 (“la sola cosa necessaria affinché il male trionfi é che gli uomini buoni non facciano nulla” cit. E.Burke)
No alla violenza!
No alla connivenza!
No alla discriminazione!
Si alla riapertura dell’ospedale!
Si alla legalitá!
Si al Diritto alla Sanitá pubblica!
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