I BAMBINI DELLE ELEMENTARI INCONTRANO LO STORICO FRANCO LIGUORI

“Cari ragazzi, voglio innanzitutto congratularmi con voi e con le vostre insegnanti, per aver avviato questo studio della storia locale, della storia del nostro paese, utilizzando come “guida”, come testo di riferimento il mio libro “Cariati, la formidabile rocca dei Ruffo e degli Spinelli”, un libro che io ho scritto anche con un intento pedagogico, pensando alla scuola, ai giovani, ai ragazzi, e, quindi, con un linguaggio accessibile al loro livello culturale”. Così ha esordito il prof. Franco Liguori, nel riuscitissimo incontro avuto con i bambini delle classi III-IV-V delle Scuole Elementari del plesso “Giovanni Di Napoli”, la mattina del 29 maggio u.s., presenti le insegnanti delle suddette classi, il dirigente scolastico prof. Gerardo Aiello, il collaboratore-vicario prof. Filippo Critelli, la responsabile di plesso ins. Maria Viteritti. Citando il grande linguista ed intellettuale Tullio De Mauro, Liguori ha detto che, “chinarsi sulla piccola storia locale non significa negare la grande storia; ben al contrario, proprio attraverso questo lavoro il giovane allievo può essere tratto a capire la grande storia, a rendersi conto che i manuali scolastici di storia, non parlano di cose estranee, ma di cose sue, immediatamente tangibili”. I bambini hanno mostrato grande attenzione ed interesse alla tematica della storia di Cariati, ed hanno rivolto, con spontaneità e disinvoltura, tante domande all’autore, che ha risposto con puntualità e semplicità di linguaggio, esaudendo ogni loro curiosità. Attraverso la proiezione di immagini della cinta muraria quattrocentesca, di chiese ed antichi palazzi del centro storico, ma anche delle testimonianze archeologiche, architettoniche ed artistiche del paese, commentate dall’autore, i piccoli allievi , hanno potuto rendersi conto che la cittadina in cui vivono è un vero e proprio “scrigno di storia e di tesori artistici”, che va sempre meglio conosciuto, rispettato ed amato, specialmente da loro, dai bambini, che saranno i cittadini di domani, cui spetterà il compito di salvaguardarlo e valorizzarlo.

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