GIOVANNI AGAZIO: Dopo anni di scippi all’ex presidio ospedaliero cariatese “V. Cosentino”, ora segnali di attenzione.

Dopo anni di proclami e false promesse elettorali, anni di indifferenza totale e soprusi ai danni del Basso Ionio cosentino, mentre molti si affannano in rincorse in avanti per chissà quale oscuro obiettivo, c’è chi con perseveranza cerca ancora col proprio impegno politico di risollevare le sorti di un territorio all’apparenza irreversibilmente compromesso. Chi mi conosce sa che non sono mai stato avvezzo ad annunci fini a se stessi e che preferisco di gran lunga far parlare i fatti. Proprio per questo posso convintamente affermare che dal novembre scorso, con Mario Oliverio alla guida della Regione Calabria, nonostante le tante questioni – alcune artatamente poste – con le quali si è tentato di ostacolarne il percorso finora, anche Cariati e tutto il territorio circostante sono ritornati ad avere l’attenzione che meritano. Dopo anni ed anni di veri e propri scippi all’ormai ex presidio ospedaliero cariatese “V. Cosentino”, chiaro che gli interventi realizzati e gli impegni presi – a cui sono certo sarà dato immediato riscontro come sempre avvenuto finora, non possono ritenersi esaustivi, tuttavia sono sicuramente segnali di un cambio di rotta. Devo riconoscere che mi è bastato prospettare la problematica perché venisse prontamente assegnata una nuova macchina ecocardiografica all’ambulatorio cardiologico del CAPT di Cariati. Altrettanto immediatamente è stato assunto l’impegno diretto da parte del Presidente alla sostituzione del dirigente biologo del laboratorio analisi andato in pensione. Ulteriormente, proprio nei giorni scorsi, ho avuto rassicurazioni in merito al potenziamento del PPI in vista dell’aumento di presenze su tutto il territorio per la stagione estiva. Tutto ciò, mi preme sottolineare, pur in presenza di una gestione commissariale della sanità calabrese più attenta al privato che al pubblico, che per forza di cose non può conoscere ed apprezzare il lavoro di quanti in situazioni anche estreme tentano di garantire almeno a livelli minimi il diritto alla salute. Giovanni Agazio – dirigente Partito Democratico CARIATI

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