EUROPEO ULTIMO ATTO

Spagna – Slovacchia = 5 -0 (Dubravka (A) 45°+3° s.t.A. Laporte56°. Sarabia, 67° F. Torres71° , J. Kucka (Aut.)
– In quel di Siviglia va in onda la manita. Proprio così la Spagna doveva vincere a ha stravinto. Chiudendo il proprio girone, nella ultima gara del gruppo E, con un umiliante 5 a 0 contro la Slovacchia. All’ inizio non si era messa bene per gli spagnoli, anzi, che seppur giocando in casa erano apparsi un po’ timidi e subivano qualche azione degli slovacchi. Ma poi le furie rosse sono diventate tali, complice anche un colpevole Dúbravka. Il portiere slovacco è stato bravo, dapprima, a parare un rigore ad un fischiatissimo Morata, ma poi ha commesso una parera che ha quasi dell’ incredibile: c’è una gran botta dal limite dell’ aria di rigore dal limite di Sarabia che colpisce in pieno la traversa, il pallone si impenna e quando ricade Dubravka con un pugno lo spinge nella sua porta e non in angolo. Incredibile. E’ l’ uno a zero, da quel regalo dell’ estremo difensore slovacco non ci sarà più partita. E’ una manita e Spagna qualificata, pur con qualche patema d’animo di troppo, agli ottavi di finale.

Svezia – Polonia = 3-2 (2°E. Forsberg, 59° E. Forsberg 90°+3′ , V. Claesson 61° R. Lewandowski, 84° R. Lewandowski)
– Il solito Lewandowski non basta alla Polonia, che se ne torna a casa. La Svezia fa senz’altro il match inizialmente, infatti riesce persino a portarsi sul 2-0, ma c’è appunto in agguato la stella del Bayern Monaco, forse il più forte attaccante oggi in circolazione che riesce a pareggiare i conti a 6 minuti dalla fine, tuttavia la Svezia colpisce in pieno recupero, fa 3 a 2 e si qualifica come prima nel girone.

Germania – Ungheria = 2-2 (66° K. Havertz, 84° L. Goretzka, 11° Szalai, 68° Schafer)
– Si è quasi sfiorato il dramma a Monaco di Baviera, dove una Ungheria sorprendente, almeno fino a 6 minuti dal 90°, stava per compiere l’impresa e col tecnico italiano Marco Rossi far fuori la Germania, qualificandosi. Sarebbe stato clamoroso e soprattutto un altro flop tedesco, dopo i disastrosi campionati mondiali russi  del 2018. E invece, grazie al gol senz’altro più importante nella carriera di Goretzka, noto attivista Lgbtq e antifascista militante, quindi inviso a parte dei tifosi ungheresi, i tedeschi si salvano, pareggiando 2-2 a pochi girid d’orologio dalla fine. Passano dunque il turno, pur come secondi, vanno agli ottavi in un girone che definire di ferro è un eufemismo. Affronteranno l’Inghilterra.

Portogallo – Francia = 2 -2 (30° Cristiano Ronaldo (R ), 60° Cristiano Ronaldo (R), 45’+2’° Benzema (R), 47° K. Benzema)
– E’ la partita dei rigori (ben 3 uno dei quali molto generoso, quello su Mbappé), entrambi trasformati da stelle del calibro di Ronaldo (sono 109 i suoi gol con la nazionale adesso, dopo questa ennesima doppietta). La gara è stata equilibrata. Dapprima sono passati in vantaggio i portoghes, dopo che con un’ uscita sbagliata l’estremo difensore, Lloris , con un pugno invece di colpire il pallone ha preso in pieno il malcapitato Danilo. Il pareggio francese è arrivato grazie a un altro rigore, concesso sì dall’ arbitro Lahoz che secondo me non c’era, infatti  Semedo interviene sulla spalla di Mbappé e non commette alcun fallo. Il VAR viene spesso utilizzato a casaccio quando non è un fatto geografico (come il fuorigioco oppure il gol/no gol), ma ovviamente ci si basa su una interpretazione del direttore di gara, come appunto in un penalty. Ancora Benzema e Ronalo andranno a segno, qualificando le rispettive nazionali agli ottavi.

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