CARIATI. IL BENVENUTO DELLE COMUNITÀ A MONS. ALOISE

I messaggi di benvenuto del Sindaco Filomena Greco e del Presidente del Consiglio comunale Francesco Cicciù a Mons. Maurizio Aloise, vescovo della diocesi Rossano-Cariati, accolto dalle comunità del territorio, sabato 19 giugno nel centro storico. 

IL SINDACO: SEGNALE DI SPERANZA PER FUTURO

Eccellenza Reverendissima,
a nome di tutta la comunità di Cariati Le do il nostro caloroso benvenuto.

È con grande piacere ed onore che La accogliamo e Le trasmettiamo il nostro affettuoso abbraccio qui nella piazza del Municipio, insieme a tutte le Autorità della Vicaria.
Cariati si è sempre contraddistinta per un grande senso di ospitalità e accoglienza e ancor più in questa occasione, sono certa che arriverà anche al suo cuore il nostro sentimento di benevolenza nei Suoi confronti e Le assicuro che per noi tutti Lei è già un membro della comunità cariatese e mi auguro che lo sarà a lungo.
Insieme come istituzioni, associazioni di volontariato e cittadini continueremo il cammino fatto di condivisione, comprensione e collaborazione, già intrapreso con i Suoi predecessori, ai quali va il nostro sentito ringraziamento per l’opera prestata per la comunità. In particolare in questo difficile periodo vissuto nell’emergenza pandemica Le confermiamo la massima collaborazione e la comune sensibilità rispetto alle grandi urgenze sociali, cittadine e territoriali che meritano di essere affrontate con ottimismo, cura e speranza.
Ed è proprio in questo momento, così difficile per tutta la nostra comunità territoriale, che il Suo arrivo rappresenta un segnale di incoraggiamento e ci invita a guardare al domani con fiducia e speranza, certi che rappresenterà per tutti noi una guida spirituale presente ed attenta, insieme ai nostri cari Parroci e sotto lo sguardo vigile di San Leonardo e San Cataldo nostri Patrono e Protettore.
Questa terra ha bisogno di continuare ad esprimere e condividere solidarietà, serenità d’animo, unione ed opportunità di crescita; un obiettivo da continuare a costruire ogni giorno, con impegno e fede e rispetto al quale, ne siamo convinti, avremo ancora una volta al nostro fianco tutta la Chiesa.
Le istituzioni laiche e religiose sono chiamate a condividere la responsabilità di governare le conseguenze sociali della pandemia, stando soprattutto al fianco delle categorie più deboli e delle famiglie in difficoltà.
È un percorso, questo, già da tempo intrapreso con le parrocchie e che ci vede tutti protagonisti di iniziative che si traducono nella vicinanza e nella costante presenza testimoniata ai nostri cittadini e alle diverse generazioni.
Ai giovani, ai quali questo nemico invisibile, ha sottratto i giorni della spensieratezza e della socialità; alle persone anziane, rese ancora più vulnerabili; a quelle sole ed in difficoltà, cadute nel limbo dell’emarginazione più buia; alle mamme e ai papà preoccupati per il futuro dei loro figli; ai nostri pescatori, che sfidano ogni giorno le asperità del mare per garantire un futuro alle loro famiglie; agli agricoltori, che tra fatica e sudore ci regalano i meravigliosi frutti della nostra terra; a tutti coloro che con coraggio e amore continuano ad investire in questa terra; ai medici, gli infermieri e a tutto il personale sanitario che in condizioni disastrose continuano a prestare il loro insostituibile servizio cercando in ogni modo di preservare la salute di tutti noi; ai tanti volontari, che con spirito di abnegazione e nel silenzio prestano la loro opera di volontariato sociale; ai tanti turisti e visitatori che ci onorano della loro presenza; ai bambini, gioia del nostro vivere e immagine riflessa del nostro agire, a loro, che tanto hanno da insegnare a noi adulti, non dobbiamo mai dimenticare di volgere il nostro sguardo nella piena responsabilità di aprire loro una strada fatta di certezze e amore.
È questo l’obiettivo che ci prefiggiamo di raggiungere, stare vicini a tutti i nostri cittadini, rendere la loro vita più serena, preservarli dai pericoli e dall’ombra oscura della criminalità organizzata, garantire una stabilità economica per tutti, difendere i loro diritti in primis il loro diritto alla salute, battaglia, quest’ultima, che portiamo avanti da tempo e che siamo sicuri Lei vorrà continuare con noi.
Dialogo e vicinanza. È l’augurio che possa essere sorretta da queste visioni la relazione che ufficializziamo oggi.
Quel dialogo, che rappresenta il tratto distintivo dell’esperienza diocesana di Cariati, sede arcivescovile, che nei secoli è stata legata ai diversi territori ed ha contribuito a scrivere la storia della Chiesa in questo lembo di terra.
E quella vicinanza, simbolo di una storia di fede che si respira ad ogni passo.
Attraverso le mura della nostra Cattedrale, affacciandoci negli oratori sempre aperti che impreziosiscono il corso XX Settembre, corridoio e cuore della cittadella muraria affacciata sullo Jonio.
Ci auguriamo che di questi paesaggi e delle persone che ci vivono, possa imparare presto ad apprezzarne sensibilità e qualità.
Sua eccellenza il Vescovo è un dono che il Signore ha lasciato alla Chiesa per permettere a tutti i cristiani di entrare in contatto con Lui e con la Sua proposta evangelica.
Il Vescovo è un uomo al servizio della santità e della vocazione del popolo di Dio. E’ l’immagine del buon Pastore che guida e protegge il proprio popolo nel cammino della fede, della speranza e della carità.
Sua Eccellenza è con gioia che oggi la nostra comunità inizia con Lei questo nuovo cammino.

PRESIDENTE CONSIGLIO: COESIONE SOCIALE OBIETTIVO COMUNE

È con grande emozione, affetto ed orgoglio istituzionale che porgo un caloroso saluto, a nome della comunità Cariatese e dell’intero Consiglio Comunale, di benvenuto al nuovo vescovo dell’Arcidiocesi Rossano-Cariati, Sua Eccellenza Monsignor MAURIZIO ALOISE, benvenuto in questa realtà tanto bella ma anche tanto amara.
Ci tenevo ad esprimere fin da ora la stima, il rispetto, l’amicizia, assicurando il nostro personale impegno a far sì che ogni singola comunità cristiana sia testimone nel proprio territorio, anche sul piano sociale del vangelo della carità. Una sinergia atta a favorire, accompagnare e stimolare azioni di promozione dei basilari valori umani, essenziali per la tenuta sociale.
Sono tempi di cambiamento, nei quali tutti siamo chiamati a impegnarci con generosità e dedizione, perché la coesione sociale sia obiettivo e cardine su cui innestare ogni intervento: Lei, ne sono certo, saprà lavorare nella Chiesa e nella comunità Cariatese per delineare percorsi alti, valorizzare i talenti personali, sollecitare chi ha responsabilità nella vita civica, sociale ed economica a impegnarsi per il bene comune. In questa terra, complessa ma anche forte, ricca di potenzialità, di intelligenze, di umanità, di slanci, non Le mancherà il sostegno di quanti condividono la speranza in un mondo nuovo e fraterno: la comunità che oggi è qui ad accoglierla esprime una vicinanza ed un affetto che l’accompagneranno e la sosterranno nella Sua missione pastorale.
Rivolgo, infine, a nome dell’intero Consiglio Comunale e dell’intera comunità Cariatese un affettuoso saluto e ringraziamento al Vescovo uscente, Monsignor Giuseppe Satriano che ha guidato con saggezza la nostra comunità.
Noi tutti custodiremo un graditissimo ricordo, augurandogli di poter continuare a donare ad altri la sua spirituale saggezza e di intraprendere questo nuovo cambiamento con lo stesso entusiasmo.
Concludo facendo a Monsignor Maurizio Aloise i migliori auguri da parte dell’intera comunità cariatese di una lunga e proficua attività pastorale in mezzo a noi.

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