Estorsione “in diretta”: la Polizia di Stato arresta due persone

ZURLO SalvatoreLe pressanti e reiterate richieste estorsive, unite alle continue minacce, hanno esasperato un giovane commerciante di Crotone, il quale da tempo orami versava in condizioni di paura ed ansia.
È quanto documentato dalle indagini svolte dalla Squadra Mobile di Crotone e coordinate dalla Procura del capoluogo, dalle quali è stato possibile accertare come, dallo scorso mese di dicembre, la vittima fosse oggetto di richieste estorsive di denaro per mantenere la FOSCHINI Antonio“famiglia” avanzate dagli indagati che, incuranti delle difficoltà economiche dell’uomo, lo hanno più volte minacciato di danni fisici e ritorsioni all’attività commerciale.
Dallo scorso mese di dicembre, infatti, gli indagati avrebbero chiesto la corresponsione di 400,00 € mensili, intimando alla vittima di consegnare entro la data odierna, la somma complessiva di 1.600,00 €, quale corrispettivo dovuto per il periodo di riferimento (dicembre 2015 – febbraio 2016); in caso contrario sarebbero passati alle vie di fatto. L’ultimo avviso era stato fatto al commerciante proprio lo scorso 1 marzo.
Le indagini hanno così consentito di accertare come, all’atto dell’apertura, in data odierna, si presentava dapprima il FOSCHINI a recriminare i soldi e, subito dopo, ZURLO, per prelevare una somma di denaro di minore entità racimolata dalla vittima.
Proprio in tale frangente è scattato il blitz degli investigatori della Squadra Mobile della Questura, i quali hanno bloccato ZURLO in possesso delle banconote che dichiarava, nell’immediato, essere di sua proprietà, mentre, nelle vicinanze del negozio, veniva bloccato il FOSCHINI, il quale si era riservato di ripassare nel frattempo dall’attività commerciale in argomento.
Le attività tecniche di video – intercettazione sono state di fondamentale importanza allo scopo di raccogliere elementi di reità da porre in capo agli indagati, i quali, dopo le incombenze di rito, sono stati ristretti presso la casa circondariale di Crotone, a disposizione del Pubblico Ministero Dr. Alessandro RIELLO, che coordina le indagini.

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