Erosione costiera a Calopezzati: effettuato il sopralluogo tecnico dell’Autorità di Bacino. Assenti il Comune e la Capitaneria di Porto

Calopezzati (CS), 28 luglio 2026. – Oggi, 28 luglio 2026, alle ore 11:00, si è svolto il sopralluogo tecnico nel Comune di Calopezzati, lungo il tratto di costa compreso tra il Campeggio Villaggio Riva del Mare e la piazzetta Labonia. Erano presenti l’Ing. Franca Comito e il Dott. Danilo Staglianò, in rappresentanza dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, la Dott.ssa Giovanna Chiodo, RUP del Dipartimento Lavori, Ambiente e Territorio della Regione Calabria, e un folto gruppo di cittadini del Villaggio Bonaventura e altri interessati.

Come si è arrivati al sopralluogo

Il sopralluogo trae origine dalla diffida e formale richiesta di intervento urgente trasmessa il 24 marzo 2026, per il tramite dell’Avv. Aldo Zagarese, da numerosi cittadini proprietari di immobili sul lungomare di Calopezzati, a fronte del grave fenomeno di erosione costiera in atto e a tutela della proprietà privata e della pubblica incolumità. La diffida era stata indirizzata al Comune di Calopezzati, alla Regione Calabria, alla Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro e all’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale.

A quella diffida ha dato riscontro la sola Autorità di Bacino (prot. n. 11370/2026), manifestando immediata disponibilità a effettuare un sopralluogo tecnico congiunto e indicando quale referente l’Ing. Franca Comito. Grazie alla determinazione dei cittadini interessati — che hanno dovuto anche sollecitare formalmente, in data 25 maggio 2026, la fissazione della data — e a seguito di due incontri presso la Regione Calabria, si è finalmente concretizzato il sopralluogo odierno.

Per amore di verità va precisato che risultavano assenti sia la Capitaneria di Porto sia l’Amministrazione Comunale di Calopezzati, pur regolarmente destinatarie della diffida.

Gli esiti del sopralluogo

Nel merito, l’Ing. Franca Comito ha preso visione dello stato dei luoghi al fine di predisporre una dettagliata relazione tecnica, necessaria per programmare gli interventi di mitigazione dell’erosione marina. Il fenomeno si manifesta in questo tratto con un’intensità particolarmente accentuata: nel giro di cinque-sei anni il mare ha eroso circa 30 metri di spiaggia, inghiottendo dapprima il chiosco di proprietà del Sig. Tommaso Pisano e poi l’intero lungomare — largo 10 metri e dotato di un viale di 5 metri — che era diventato il luogo più frequentato dai turisti ospiti di Calopezzati. L’erosione ha ormai raggiunto i muri perimetrali delle proprietà private, compromettendo le opere di delimitazione e mettendo a serio rischio la stabilità degli immobili e l’incolumità delle persone.

La Dott.ssa Chiodo, nella sua veste di RUP del progetto dei bracci a mare, ha invece potuto verificare sul posto la coerenza del progetto — che avrebbe dovuto essere già realizzato — con lo stato attuale dei luoghi. Il progetto si trova ora in fase di ultimazione degli adempimenti tecnico-amministrativi, per poi procedere alla gara d’appalto.

Le domande dei cittadini rimaste senza risposta

I cittadini presenti hanno posto agli interlocutori due domande di merito. La prima: perché non vi è stata alcuna azione di pronto intervento per il ripristino dei danni provocati dal ciclone, come invece avvenuto immediatamente in altri Comuni, ad esempio Crosia? La seconda: quali azioni concrete intendono intraprendere le istituzioni preposte per tutelare il bene pubblico e la proprietà privata dalle mareggiate che l’imminente inverno potrebbe portare?

A tali domande non è stata data risposta, in quanto esulano dalle competenze dei tecnici presenti. Sono domande che noi cittadini interessati poniamo ora, formalmente, al Comune di Calopezzati, al cui Sindaco sarà richiesto un apposito incontro per fare il punto della situazione.

Conclusioni

I cittadini del Villaggio Bonaventura e tutti gli altri interessati prendono atto con favore della disponibilità e della serietà dimostrate dall’Autorità di Bacino e dalla Regione Calabria, ma ribadiscono che il sopralluogo deve rappresentare l’inizio di un percorso concreto e rapido: la relazione tecnica, la conclusione dell’iter del progetto dei bracci a mare e, soprattutto, misure urgenti — anche provvisorie e cautelari — di messa in sicurezza prima della stagione invernale. In mancanza di riscontri concreti, i proprietari interessati si riservano di tutelare i propri diritti in ogni sede, come già preannunciato nella diffida.

I cittadini del Villaggio Bonaventura

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