DON FRANCESCO BOMENTRE E CAMPANA: UN SACERDOTE FRA LA GENTE

Oggi il saluto ai fedeli di Campana per il nuovo servizio a Mirto, nella parrocchia di San Giovanni Battista

Don Francesco Bomentre

Agli inizi del 2014, un giovane sacerdote, Don Francesco Bomentre, originario di Spezzano Albanese (CS), viene assegnato alla comunità di Campana provincia di Cosenza, con nomina convalidata dal nuovo Vescovo della Diocesi di Rossano-Cariati Monsignor Giuseppe Satriano. Don Francesco arriva con la nomina di Vicario Parrocchiale, incarico che mantiene per un lungo periodo, per poi entrare a pieno titolo nel ruolo di sacerdote, vivendo con partecipazione al servizio della popolazione, iniziando ad instaurare un ottimo rapporto con l’intera comunità. La sua disponibilità e la sua semplicità iniziano a commuovere tutti, non per grandi discorsi, ma per essere entrato in punta di piedi nelle famiglie, nelle loro case, si siede accanto alla gente, ascolta, osserva, impara i nomi ed i volti di tutti, se necessario entra anche nei Bar, nei campi, nella canonica che inizia a farla funzionare, diventando parte attiva di quella “vita” che gli è stata affidata. Non è il tipico sacerdote che oltre la messa resta chiuso in sagrestia, anzi, apre la porta della chiesa a chiunque ha voglia di partecipare per dare una mano, arrivando di conseguenza ad aprire anche la porta del suo cuore. È vicino ai bisognosi, non solo con parole di conforto, ma con una presenza concreta, una spesa portata di nascosto, una bolletta pagata in silenzio, una mano che si posa sulla spalla nei momenti di fatica, convinto che per lui la carità non è un dovere, ma un modo di respirare. Don Francesco parla di sogni e di speranze, organizza viaggi e cammini di fede, l’ultimo dei quali a Roma per il Giubileo a fine ottobre, non solo per vedere nuovi luoghi, ma per imparare a guardarsi dentro, accompagnando la comunità con pazienza, con la serenità di chi crede davvero che Dio abita anche nei loro entusiasmi e nelle loro fragilità. In Campana quando la chiesa cadeva a pezzi, non si lamentava, si è rimboccato le maniche, ha cercato aiuti, ha acceso la fiducia nella comunità, ha persino restaurato l’Oratorio, pur di restituire dignità alla casa di Dio, convinto che una chiesa viva e bella, può essere rifugio per tutti. Ha scelto di essere un prete con la gente, non sopra di essa, per cui, sa ridere alle feste e piangere ai funerali, sa parlare di Dio con semplicità e vivere il Vangelo con coerenza, con un approccio comunicativo alla portata di tutti. Nel terreno adiacente la Chiesa Madonna delle Grazie, appena fuori dal comune di Campana, ha realizzato un bellissimo roseto che cura di persona ogni giorno. È un sacerdote che opera da sempre in modo instancabile, al quale vengono riconosciuti giusti meriti come nel marzo del 2022, è stato nominato dal Vescovo della Diocesi Monsignor Maurizio Aloise in carica dal 2021, Assistente Diocesano spirituale movimento ecclesiale di impegno culturale (Meic). Nella qualità di ministro del culto religioso, non cerca applausi ma relazioni vere, scegliendo di camminare accanto alla gente come un fratello, un amico, un familiare, diventando giorno dopo giorno il cuore pulsante della comunità, un segno discreto di speranza o ancora meglio, un volto amico di Dio tra la sua gente, trovando il tempo di occuparsi anche dei problemi del mondo. Si è speso anche per la chiesa di Gerusalemme, raccogliendo ed inviando loro agli inizi del corrente anno, un accredito di €. 1400,00, come dono generoso e di solidarietà, per l’acquisto di beni di prima necessità per le famiglie di Gaza. Nel suo percorso di fede, ha dimostrato con la vicinanza ai fedeli, di fare sempre riferimento a Papa Francesco, a significare che un sacerdote è vicino sia quando sa trovare una parola per ognuno e sia quando cammina in mezzo da Buon Pastore, con un linguaggio semplice, alla portata di tutti i fedeli. Ciò nonostante, S.E. Mons. Maurizio Aloise, Vescovo della Diocesi di Rossano Cariati, ne ha disposto il trasferimento in un’altra comunità quale il comune di Crosia alla Frazione Mirto, con decorrenza dal 04 novembre 2025, assegnato alla Parrocchia di San Giovanni Battista, mediante trasferimento di norma non segue una logica, tanto è vero che ci sono sacerdoti che in una parrocchia Vi hanno trascorso cinque, dieci, venti anni o addirittura casi in cui, con la stessa comunità ci sono stati per quaranta anni. Trattasi di trasferimenti quasi sempre “accettati a malincuore” se non richiesti, ma in questo caso per Don Francesco rappresenta un atto di obbedienza alla gerarchia ecclesiastica, anche se il cambiamento è difficile per la comunità, con il sacerdote che è tenuto a obbedire alle decisioni del suo Vescovo, perché rappresenta un atto di fede. Per la popolazione di Campana, il trasferimento di Don Francesco Bomentre non ha dato la possibilità alla comunità, di prepararsi gradualmente a un distacco certamente doloroso, per un Ministro di Dio molto amato per il suo operato, il quale, ha sistemato tutto quello che necessitava essere sistemato, Martedì 4 novembre è previsto il saluto di Don Francesco alla comunità campanese, che nonostante il forte attaccamento ed apprezzamento per il sacerdote, la popolazione non ha accettato questa decisione, ritenendo di non rivoltarsi contro la chiesa, né tanto meno contro S.E. Monsignor Maurizio Aloise. Il legame che si è creato tra il sacerdote e la popolazione, va oltre la semplice gestione parrocchiale, manifestandosi in opere e sacrifici che meritano la nostra più sentita riconoscenza, per aver dato vita ad una rinascita materiale e spirituale, per l’amore dimostrato a tutti, nonché per l’enorme sacrificio da lui sostenuto, che testimonia un grande impegno per la collettività. Esprimo il ringraziamento e la gratitudine insieme alla comunità, con profonda devozione, stima e affetto, per l’esempio di ministero al servizio che incarna. Tutto questo e chissà quante altre cose è Don Francesco, al quale con benevolenza gli diciamo all’infinito tantissime volte GRAZIE.

Giuseppe Benevento

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