CORRICASTROVILLARI, LA FORZA DELLA PREPARAZIONE: ATLETI SEMPRE PRONTI, SEMPRE PRESENTI QUANDO CONTA DAVVERO

Allenamento metodico, solidità mentale e spirito di squadra: la Corricastrovillari risponde “presente” a ogni appuntamento, trasformando la preparazione in risultati concreti sul campo

Il podio: da sin.: R.Altomare, K. Hlukhova e F. Bianco

Antonio Loiacono

C’è un dettaglio che spesso sfugge quando si parla di corsa campestre: il cross non perdona l’improvvisazione. È una disciplina che misura tutto. Condizione aerobica, forza resistente, capacità di lettura del terreno, gestione dei cambi di ritmo. E soprattutto identità tecnica.

Nel fine settimana dei Campionati Italiani di corsa campestre, disputati il 21 e 22 febbraio nello scenario suggestivo del Parco Archeologico di Selinunte, a Castelvetrano, l’ASD Corricastrovillari – Guglielmo Atletica non ha semplicemente raccolto medaglie. Ha imposto un modello.

Il risultato era nell’aria, ma non per caso. Una settimana prima, nella prova regionale di Simeri Mare, le ragazze gialloblù Karyna Hlukhova (prima classificata conquistando il titolo di campionessa regionale), Raffaella Altomare e Faustina Bianco avevano già dato un segnale forte: podio monopolizzato nella 6 chilometri, gestione tattica impeccabile e un controllo della gara costruito su ritmo costante e progressione finale. Non solo talento individuale, ma capacità di squadra di occupare gli spazi, dettare l’andatura e spezzare il gruppo nei momenti chiave.

Serve avere atleti capaci di stare dentro la gara dal primo all’ultimo metro, anche quando il terreno si fa viscido e le energie iniziano a svuotarsi.

La 10 chilometri maschile, di Simeri Mare ha offerto uno dei confronti tecnicamente più interessanti dell’intera rassegna. Percorso nervoso, continui saliscendi, tratti da correre in spinta e altri da gestire in economia. Danilo Ruggiero ha interpretato la gara con maturità. Non ha forzato nei primi due chilometri, ha lasciato che fossero altri a fare l’andatura, poi ha progressivamente chiuso il gap nei tratti più selettivi, dove la forza muscolare e la capacità di correre “in spinta corta” fanno la differenza.

Il suo secondo posto non è stato un episodio isolato. È la conferma di un atleta che, dopo i brillanti risultati su strada, ha dimostrato di possedere anche la tecnica specifica del cross: appoggi rapidi, baricentro basso nei cambi di direzione, capacità di rilanciare l’azione dopo ogni curva stretta. Nel campestre moderno, dove la velocità di base si fonde con la resistenza lattacida, è un profilo completo.

Ma ciò che colpisce, osservando i risultati complessivi, è la profondità dell’organico. La Corricastrovillari non vive di punte estemporanee. Presenta blocchi compatti, atleti che si muovono con coerenza tattica, che sanno coprire le fasi centrali della gara senza perdere contatto e senza disperdere energie preziose. Questo è lavoro settimanale. Programmazione. Carichi calibrati. Periodizzazione mirata alla stagione del cross.

La doppia affermazione nelle classifiche di società, femminile e maschile, è il segnale più forte. Significa avere continuità di rendimento su più categorie e distanze. Significa trasformare il talento in sistema.

In un momento in cui l’atletica calabrese cerca riferimenti solidi, la ASD Corricastrovillari – Guglielmo Atletica si prende la scena con una dimostrazione di maturità tecnica e organizzativa. Non è stato un colpo di coda, né un exploit isolato. È il risultato di una traiettoria costruita nel tempo.

E nel cross, disciplina che non concede scorciatoie, questo vale più di qualsiasi medaglia.

Gli atleti della Corricastrovillari: Karyna Hlukhova, Raffaella Altomare, Faustina Bianco e Danilo Ruggiero

 

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