Contestati al Comune di Cariati pesanti rilievi in merito al Piano di Riequilibrio finanziario pluriennale.

In una nota del Ministero dell’Interno,notificato il 28 agosto u.s., vengono contestati al Comune di Cariati pesanti rilievi in merito al Piano di Riequilibrio finanziario pluriennale,i n relazione all’avviata procedura,da parte dell’Ente Comunale di Cariati, del Pre Dissesto. L’esecutivo Filippo Sero dovrà, pertanto, contradedurre con ulteriori nuovi elementi contabili e finanziari, entro trenta giorni dalla notifica ,in caso contrario si potrebbe ipotizzare la dichiarazione dello stato di Dissesto da parte del Ministero dell’Interno e della Corte dei Conti, con tutte le inevitabili gravi conseguenze, anche in termini di danni erariali, come previsto dalla normativa in materia e come più volte fatto rilevare dai gruppi di opposizione. ”Siamo rimasti sconcertati, afferma Cataldo De Nardo, ex sindaco di Cariati ed esperto in materia, nel leggere i rilievi mossi dal Ministero degli Interni sul piano di riequilibrio Pre Dissesto, varato dal Comune di Cariati e predisposto da esperti esterni, nominati dall’Ente. Mi auguro che l’Amministrazione Comunale possa fornire i chiarimenti richiesti dal Ministero, ma siamo convinti che qualunque chiarimento non potrà sanare il sostanziale squilibrio che di fatto esiste nel Bilancio del comune di Cariati, che è conseguenza dell’inerzia e della mala gestione di questa Amministrazione comunale”. I maggiori rilievi riguardano la massa passiva, indicata dal Comune nell’importo di Euro 8.869.333,90 che dovrebbe essere ripianata con la vendita dei beni patrimoniali disponibili del comune. A questo proposito il Ministero dell’Interno rileva che non sussistono elementi certi e credibili in ordine alla vendita dei beni del Comune, la cui previsione è stimata, a detta dell’Amministrazione Comunale, in Euro 12.488.340,07 “somma che non risulta comprovata da specifiche indagini di mercato o indicazioni di manifestazioni di interesse all’acquisto”. Altro rilievo riguarda i debiti fuori bilancio che in un punto del piano, predisposto dal Comune, sono quantificati nell’importo di Euro 3.421.068,77 che non coincidono con la somma riportata nel ripiano dei debiti fuori bilancio, sempre approvati dal Comune nell’importo di Euro 2.347.850,69. Altro rilievo di carattere significativo riguarda i residui attivi e passivi che non sarebbero attendibili in quanto non suffragati da una revisione straordinaria, come vuole la legge. “Inoltre si legge nella nota del Ministero, non vengono stimate le passività potenziali che potrebbero derivare dal contenzioso pendente”, che comporta pendenze di svariati milioni di Euro. Il Ministero ha rilevato anche che non sono state date le informazioni necessarie sull’equilibrio dei fondi a gestione vincolata e questo fa supporre che non esiste alcun equilibrio di bilancio.

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