Consiglio comunale incandescente sulle problematiche SUA e SOGEFIL

L’ultimo consiglio comunale, svoltosi nella serata del 23 luglio scorso, ha registrato, ad avviso del capogruppo dell’UDC Francesco Cosentino, “una grossa crepa politica all’interno della maggioranza e del PSI”, a seguito dell’intervento dell’assessore Sergio Salvati sulla problematica all’adesione Stazione Unica Appaltante della Regione Calabria. “Auspicavo di non dover arrivare, ha affermato Sergio Salvati, ad una scelta, estremamente sofferta, tra la mia convinzione di aderire alla S.U.A., fondata su una attenta valutazione della questione, e la decisione di segno contrario, indicata dal gruppo consiliare di maggioranza, cui appartengo, nonostante i pareri tecnici favorevoli di tutti i responsabili delle Aree. Le mie valutazioni e la mia etica, ha proseguito l’assessore, mi imporrebbero di votare a favore della proposta di adesione, ma poiché il gruppo consiliare di maggioranza ha deciso di votare contro l’adesione alla SUA, io non posso che adeguarmi a quella che è la volontà del mio gruppo consiliare e annuncio di votare contro la suddetta proposta per disciplina di partito”. Il punto è passato con i sei voti della maggioranza e con il voto contrario della minoranza. Sulla problematica il primo cittadino Filippo Sero ha asserito di non essere convinto della bontà della SUA. A suo avviso sembra un organismo non ben definito, ma pura espressione politica. Mario Sero si è detto amareggiato del voto negativo della maggioranza che ha perso un ulteriore opportunità di trovare dialogo e scelte condivise con le minoranze su seri problemi di interesse generale. Alquanto strano il comportamento, ha puntualizzato Mario Sero, ed il voto dell’assessore Salvati “che prima ha lanciato il sasso e poi ha ritirato la mano, facendo dietrofront sull’approvazione della SUA”. Francesco Cosentino ha presentato, durante la trattazione del consiglio, una mozione, a nome anche di Mario Sero, Filomena Greco e Tommasino Critelli, dove sollecita i legali già nominati a promuovere vertenza giudiziaria in ogni sede e con conseguente costituzione di parte civile in un eventuale processo penale nei confronti della Sogefil, in ordine alle vicende che hanno caratterizzato la gestione del servizio di riscossione dei tributi ed entrate comunali al fine di accertare responsabilità di vario genere per la mancata rendicontazione e riversamento di somme contrattuali e garantire al Comune il reintegro di tutte le proprie spettanze; l’istituzione, inoltre, di un’apposita commissione consiliare di indagini, con la nomina di tre consiglieri comunali, di cui due di maggioranza e uno di minoranza, con il compito di acquisire gli elementi utili per supportare l’Ente Comunale e gli uffici finanziari dello stesso, nel predetto contenzioso con la Sogefil, in una più corretta ripresa delle attività istituzionali nell’interesse del Comune. Il consiglio, nella sua interezza, ha approvato la richiesta con l’impegno che nel prossimo consiglio comunale verrà costituita la commissione di inchiesta ed indagine sulla vicenda dei tributi e della Sogefil.

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