Comunicato Stampa del Sindaco di Cariati Avv. Filippo Sero

Siamo ormai in campagna elettorale e, come da inveterata prassi, si intensifica l’azione strumentale dei quattro consiglieri di opposizione riuniti, oggi, sotto la bandiera de l’Alternativa. Proclami roboanti quanto vuoti e banali, arringhe stantie costruite sull’artificio, veleni sparsi a iosa contro chi viene additato come “nemico pubblico”; insomma  l’ormai noto armamentario d’ordinanza di chi – evidentemente frustrato da anni di opposizione – ha scambiato la politica per un campo di battaglia ove inseguire “rivincite” personali, piuttosto che considerarla il “luogo” del confronto dialettico e democratico tra forze politiche che si propongono per la gestione della cosa pubblica. Anche questa volta il tentativo condotto dai quattro consiglieri si distingue per la sua grossolanità, talmente è evidente il fine vero della richiesta di convocazione del Consiglio comunale: quello di irretire nella loro deriva demagogica i cittadini-elettori, considerati alla stregua di sempliciotti e creduloni. Ma andiamo alla questione specifica. Gli stessi proponenti, come è loro abitudine, dopo aver chiesto la convocazione del Consiglio comunale hanno disertato la prima seduta per far mancare il numero legale, dimostrando così il loro interesse per banalissime strategie consiliari piuttosto che per il merito delle questioni poste. Qualsiasi cittadino può valutare se è seria e credibile l’accusa di chi diserta il Consiglio comunale finanche quando è lui stesso a convocarlo. Se la facoltà di non presentarsi in consiglio comunale è espressione legittima del mandato del consigliere – così come ha statuito anche il TAR Calabria a seguito di uno dei tanti ricorsi dell’opposizione -, si deve coerentemente riconoscere che essa  può essere esercitata sia dai banchi dell’opposizione, come è avvenuto infinite volte, sia da quelli della maggioranza. Certamente tale facoltà non può essere valutata alternativamente secondo il proprio comodo, così come vorrebbero i “nostri”. Quindi, le accuse strumentali tornano indietro come un boomerang. Ma a prescindere dalla plateale, documentata, incoerenza dei proponenti, il contenuto delle questioni poste merita, di fronte ai cittadini, tutta la nostra attenzione. In tale ottica va rilevato – per ristabilire una corretta informazione – che i temi posti all’ordine del giorno, sui quali i proponenti hanno mostrato sino ad oggi un totale disinteresse, sono stati oggetto di un’interrogazione consiliare che ha ricevuto puntuale risposta. La costituzione di una Commissione di studio sui “servizi indispensabili” per la stagione turistica è una di quelle “banalità roboanti” alle quali ci hanno abituato i quattro consiglieri proponenti: i servizi vengono gestiti – e non potrebbe essere altrimenti – dall’apparato burocratico, attraverso le procedure di appalto. Tanto che gli uffici preposti, come ogni anno, stanno già approntando le procedure necessarie. O dobbiamo pensare che i consiglieri de l’Alternativa si ripropongano in realtà indebite ingerenze? Il regolamento comunale per il cosiddetto “baratto amministrativo” – istituto che abbiamo già detto di ritenere utile soprattutto in un momento di crisi come quello attuale – andrà discusso a tempo debito, cioè nel momento in cui verrà portato in Consiglio comunale il Bilancio di previsione, approntando – laddove necessario – i dovuti emendamenti al documento unico di programmazione. Su di esso, infatti, affinché non si tramuti in una misura demagogica, va attentamente valutata la compatibilità finanziaria. Quanto ai commercianti, essi sanno benissimo che l’amministrazione comunale è da sempre disponibile ad ogni confronto. L’invito rivolto a loro come a tutti gli altri cittadini è,piuttosto, di non farsi irretire e strumentalizzare da chi si prefigge tutt’altro che il loro bene. Ci fa, infine, piacere che gli amici de l’Alternativa, in un evidente lapsus mediatico, abbiano voluto elencare una piccola parte dei tanti punti programmatici realizzati da questa amministrazione mentre i loro consiglieri, completamente “presi” nel “costruire” denunce e “piconi” infamanti a nostro danno, cercavano di impedire che le opere pubbliche e le azioni amministrative intraprese a beneficio della collettività venissero portate a compimento. Stando a tale succinto elenco, si tratta di cose di non poco conto, come la legittimazione dei terreni comunali, la realizzazione di 28 appartamenti di edilizia popolare, la realizzazione della palazzina dei servizi del porto con spazio per la ristorazione, il mercato ittico, il piano spiaggia, il prossimo ripristino della viabilità cittadina per 400.000 euro. È un elenco parziale che ci faremo carico di completare: non per esigenze di campagna elettorale, dal momento che il nostro progetto politico, nel bene e nel male, è giunto a compimento, ma per ristabilire la verità e affinché i cariatesi, per la prima volta, possano valutare l’operato di chi li ha amministrati sulla scorta di dati concreti e non di vuote parole. Ovviamente parteciperemo alle prossime elezioni come semplici elettori, con l’auspicio sincero che chi andrà a sostituirci nel governo della città possa raggiungere ulteriori e maggiori risultati per la nostra comunità. Di certo non ci tireremo indietro rispetto al doveroso impegno civico che la qualità di cittadini ci impone. È con questo spirito che invitiamo gli elettori cariatesi a ponderare bene il loro voto, a non affidarsi a chi ha scambiato il Comune per una filiale delle aziende di famiglia e a coloro, buoni per tutte le stagioni, pronti a prestarsi a un progetto così aberrante.

Cariati, 24 marzo 2016

Il Sindaco

Filippo Giovanni Sero

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