di Marco Toccafondi Barni
– Arriva un verdetto clamoroso ai Mondiali: per la prima volta nella loro storia i “Bafana Bafana” passano la fase ai gironi. Non ci erano riusciti neppure al Mondiale casalingo del 2010, l’ unico vinto dalla Spagna, quello dello Waka Waka.
SUDAFRICA – COREA DEL SUD 1 – 0 (
– Clamoroso al BBVA di Monterrey. No, non sarà il Cibali, iconico, però succede lo stesso l’ incredibile in Canada, ciò che non era mai capitato nella storia, nemmeno a Sudafrica 2010: i Bafana Bafana, i ragazzi, del Sudafrica non erano mai riusciti a superare la fase a gironi nelle loro 3 precedenti partecipazioni (1998, 2002 e 2010) stavolta la spuntano e addirittura come secondi. Si va a fare la storia, direttamente, senza né calcoli né ripescaggi.
Parte del merito è di Hugo Broos, l’ allenatore, che, grazie a questo rislutato sicuramente a sorpresa contro i sudcoreani entra nella storia del paese.
Si vede fin da subito che la squadra destinata ad essere la “Cenerentola” non farà la stessa figuraccia da scarsoni incapaci di impostare e difendere offerta pochi giorni fa contro i padroni di casa nella partita di esordio all’ Atzeca, anche perché l’allora disastroso Modiba oggi è al contrario un autentico muro difensivo, capace di reggere gli assalti dei coreani. In ogni caso la partita nel corso del primo tempo vive di una buona intensità e nei primi 30 minuti vede alcune occasioni da entrambe le parti. E piu’ Corea del Sud, ovvio, che prova a fare la gara e ha decisamente un buon possesso palla, ma il Sudafrica sa rendersi pericoloso di tanto in tanto, sfruttando l’arma pregiata delle ripartenze.
Ed è proprio da una di queste che nella ripresa nasce il vantaggio sudafricano: contropiede da scuola calcio dei Bafana Bafana con il neo entrato Moremi, appena entrato, che la dà a Maseko, il 12 controlla e poi con un gran sinistro manda nella storia i suoi. Suonano le mitiche vuvuzela, ne hanno ben donde stavolta.
ECUADOR – GERMANIA 2-1 (Sané, Angulo, Plata)
– Esplosione “Tricolor” al 97° nella Grande Mela, perché l’ Ecuador compie un’ impresa vicncendo contro i tedeschi e passando come migliore terza ai 16esimi.
Ma c’è da dire che se anche la Germania non sarà questa, troppo brutta per essere vera e ben poco professionale, era anche già certa della qualificazione come leader nel girone.
Tuttavia, pare una squadretta che dovrebbe fare poca strada nel torneo e non ci siamo abituati. No, al momento, non pare neppure lontanamente la Germania dello stanco e ormai un po’ retorico “Sono sempre tedeschi, non muoiono mai”. La realtà odierna è che senza nessuna vera stella in campo e un Neuer ormai anziano e lento come un bradipo (enormi le sue responsabilità sul raddoppio dei sudamericani) va senza merito in vantaggio con Leroy Sané. E’ suo un tiro rasoterra che porta subito al vantaggio, anche se il gol doveva essere annullato, in quanto viziato da un’ evidente gamba alta e un colpo al volto di un giocatore tedesco. VAR e arbitra concedono e tedeschi subito in vantaggio col gol piu’ veloce nel dopoguerra, appena 1 minuto e mezzo. Ma qui l’ Ecuador ha il merito di non abbattersi e restare unito : passano pochi minuti e al 9° la pareggia Angulo. Vite prende palla sulla trequarti e la passa al compagno di squadra, che dalla distanza scaglia un destro forte sul quale questo Neuer 2026 puo’ ben poco.
Si va al riposo sull’ 1 a 1, ma nella ripresa l’Ecuador ci crede, un’ incerta Tony Penzo dà un rigore inesistente e almeno si corregge grazie al VAR, dopo sono certamente i sudamericani a fare la partita e al 77° passano su un errore grossolano di un pessimo Neuer con Gonzalo Plata, fino a quel momento tra i peggiori dei suoi. C’è un corner, arriva in area Kevin Rodríguez che la mette dove appunto Plata è lesto ad anticipare un Neuer poco reattivo. Sarà il 2 a 1 finale, anche perché nei restanti 20 minuti, col recupero, la Germania non fa davvero nulla per rovinare la festa “Tricolor”.
GIAPPONE – SVEZIA 1 – 1 (Maeda, Elanga)
– Quella tra Giappone e Svezia è una partita molto equilibrata, difatti i primi 45 minuti finiscono a reti inviolate, ma nella ripresa una sorta di “Bettega” in versione nippo, per il colore dei capelli, porta in vantaggio i giapponesi. E’ Maeda l’autore della rete dopo un’ azione corale molto bella e con i nipponici che fanno bei movimenti in campo. Scambio rapido tra Doam e Ueda, quindi la palla a Maeda che riesce battere il portiere svedese. Passano pochi minuti e al 62° è il pari definitivo grazie ad Anthony Elanga che sorprende un poco irreprensibile Suzuki. L’attaccante della Svezia riceve riceve palla, converge al centro e calcia Suzuki è in lieve ritardo e quindi è 1 a 1 palla al centro. La Svezia ci proverà un po’ di piu’ nel finale, del resto è quella messa peggio in classifica rispetto ai giapponesi, ma il risultato non cambierà. Comunque tutti ai 16esimi: il Giappone direttamente come seconda il classifica e Svezia come ottima terza con ben 4 punti. Piu’ che sufficienti per qualificarsi.
TURCHIA – USA 3-2 (Guler. Yilmaz, Ayhan, Trusty, Berhalter)
– La squadra di Montella agguanta la vittoria proprio quando non serve piu’ a nulla, sconfitta indolore invece per gli Stati Uniti che passano come primi nel girone comunque
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