CDM SU TRIBUNALE ROSSANO, INAUDITO

DICHIARAZIONE dell’On. Giuseppe CAPUTO ROSSANO (Cs), Venerdì 10 Agosto 2012 – Se, come recitano le agenzie stampa di queste ore, dal Consiglio dei Ministri sono stati salvati i soli tribunali “nelle zone ad alta densità criminale e mafiosa”, la vergognosa chiusura del solo Tribunale di Rossano in Calabria dovrebbe equivalere a sostenere che la Sibaritide è invece un’isola felice. Ovviamente, come è purtroppo noto a tutti, così non è. Ed è per questo che la decisione assunta oggi dal Ministro SEVERINO, con un’arroganza istituzionale ed una chiusura che non ha precedenti nei rapporti Parlamento-Governo della Repubblica, costituisce una ferita gravissima; è un atto inaudito non soltanto contro le istanze largamente motivate da questa vasta ed importante area della Provincia di Cosenza, ma contro le stesse valutazioni, equilibrate e dettagliate, discusse e condivise, dieci giorni fa, nelle due commissioni giustizia della Camera e del Senato. Il Ministro SEVERINO deve e dovrà spiegare sulla base di quale criterio si è assunta questa pesantissima responsabilità che offende tutti e tutto: la rappresentanza democratica, il diritto alla giustizia ed alla legalità, il senso stesso di cittadinanza in queste periferie dello Stato e, da domani mattina, anche dello stato di diritto! Non c’è logica e non c’è criterio che possano reggere, non c’è buon senso, non c’è misura o un reale e adeguato obbiettivo contabile che possano, insieme, giustificare questa scorrettezza del Governo Nazionale nei confronti di una città, di un territorio e di una regione che, nonostante il salvataggio degli altri presidi, con questa valutazione miope, parziale e presuntuosa, subisce essa stessa, nella sua interezza, un colpo forte da parte delle stesse istituzioni repubblicane. Prendiamo atto, con grandissima amarezza, che sono state disattese tutte le speranze riposte nel faticoso lavoro messo in campo in questi mesi. Per quel che ci riguarda, da questo momento in poi, eleveremo ulteriormente le barricate, certi di avere al nostro fianco, come è stato già dimostrato fino ad oggi, tutta le deputazione del centro destra, quella calabrese e quella vicina ai calabresi, non più disposti a consentire altre ipoteche sul futuro di questa regione e dei nostri territori.

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