Cariati: uscire dal presentismo!

Quello che si chiede all’amministrazione a guida Greco é di lavorare per obiettivi macro, ma nello stesso tempo micro

Cariati ha nuovamente in sella il suo Sindaco, eletto lo scorso giugno. Ritorna, quindi, l’avv. Filomena Greco a Palazzo Venneri. Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato l’ordinanza di divieto di dimora, che praticamente ha comportato la sospensione, per quasi due mesi, del Primo cittadino dal suo ruolo di massimo rappresentante del Comune di Cariati. Ben ritrovato Sindaco!

Volutamente mi tengo lontano dalla vicenda giudiziaria. Come ho già fatto su queste colonne. Infatti, non spetta al sottoscritto valutare l’accaduto. Le indagini della magistratura faranno il loro corso.

Il ritorno della Greco rappresenta in fondo un ri-inizio della sua seconda consiliatura. Significa ripartire da dove si era restati. Molte idee, tanti progetti, una cittadina che deve obbligatoriamente impostare una progettualità che si fondi su tempi e risorse certe e lo tiri fuori da un immobilismo che lo mette in ombra, ahimè, già da troppo tempo.

Quello che si chiede all’amministrazione a guida Greco è di lavorare per obiettivi macro, di lungo respiro, ma nello stesso tempo anche a quelli micro, che portino risultati concreti e immediati. Forse è proprio sul micro che occorre porre un’attenzione prioritaria, che poi è quello che chiedono i cariatesi per guardare al futuro con più fiducia, potendo così testimoniare che qualcosa si muove. Infatti, sono le piccole criticità a rendere il contesto cittadino poco appetibile e segnato da un accentuato degrado.

Non é più tempo di annunci e proclami, ma di una costante dinamicità per una cittadina che vuole cambiare volto. Dopo un momento di personale smarrimento, di cui ho più volte scritto nelle settimane scorse, mi auguro che si realizzi il “sogno” di una Cariati nuova e pronta ad affacciarsi al domani.

Si guardi in faccia la realtà e ci si dia da fare. Insomma con tutti i suoi limiti, Cariati, senza retorica può svoltare rispetto a un presentismo che la tiene bloccata. Partiamo?

Nicola Campoli

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