CARIATI: NEL RICORDO DI SUOR PASQUALINA LA MELA

Oggi, 13 maggio, alle ore 16 nella chiesa Cristo Re l’ultimo saluto alla religiosa che ha educato intere generazioni. Ripropongo volentieri una mia intervista del maggio 2012 a Suor Pasqualina in occasione dei festeggiamenti per i suoi 80 anni

 di Maria Scorpiniti

CARIATI – La Congregazione delle sorelle di Santa Gemma Galgani ha condiviso con l’intera comunità cariatese un importante avvenimento, inserito nel contesto dei festeggiamenti in onore della Santa lucchese: gli ottant’anni di suor Pasqualina La Mela. La consacrata ha avuto il giusto riconoscimento per la sua presenza incisiva nel tessuto sociale cittadino e per l’opera svolta in tutti questi anni. Una testimonianza di stima ed affetto, da parte della comunità di Cristo Re, ricevuta per una vita intera dedicata al Signore. Una presenza “storica” per Cariati, dove la suora è benvoluta da tutti poiché vi svolge il suo apostolato da circa quarant’anni. Nata nel 1934 a Roccella Valdemone, in provincia di Messina, penultima di sei figli, di cui uno disperso in guerra, Pasqualina ha preso i voti nel 1961 e, dopo un breve periodo trascorso a Desio, è approdata nella cittadina jonica. Ha collaborato per molti anni con don Rocco Scorpiniti nel servizio all’altare e nell’attività di catechesi.

Per i suoi ottant’anni, il parroco di Cristo Rer don Mosè Cariati ha celebrato per lei una messa di ringraziamento e, subito dopo, nell’oratorio si è svolto un momento di festa, durante il quale il sacerdote, facendosi portavoce dei sentimenti di affetto dell’intera comunità, ha espresso la gratitudine al Signore per la presenza delle suore nella cittadina, auspicando la nascita di molte vocazioni al sacerdozio o alla vita consacrata. “Anche noi che abbiamo detto sì alla chiamata vocazionale – ha affermato tra l’altro don Mosè – abbiamo le nostre difficoltà, ma collaborare al progetto di Dio è un’esperienza meravigliosa perché ci introduce in una grande famiglia che è il popolo di Dio”.

Circondata dai parrocchiani e dagli amici di sempre, la “piccola” suora ha preso la parola per ringraziare “i cariatesi che mi hanno accolta e che conosco uno ad uno” rammaricandosi delle sue precarie condizioni di salute che non le permettono, come una volta, di essere presente nelle famiglie, “ma, ha affermato, vi porto sempre nel mio cuore e vi presento tutti nella preghiera quotidiana”. Suor Pasqualina ha concluso ripercorrendo la sua esperienza missionaria portata avanti nel silenzio, nella semplicità, nell’umiltà e, soprattutto, senza ripensamenti: “Al mio paese, nessuno della mia famiglia e dei miei amici credeva che potessi davvero diventare suora, anche perché ero legata a mia madre in modo morboso; ma, una volta fatta la scelta, non sono mai tornata indietro”. Per la ricorrenza, coincisa con il novenario della tradizionale festa in onore di Santa Gemma Galgani, la Superiora Generale, madre Antonia Grosso, ha fatto pervenire dalla casa madre di Lucca una nuova statua della Santa lucchese che è stata collocata nella chiesa Cristo Re, la parrocchia a cui il Centro Missionario appartiene, esposta alla venerazione dei fedeli.

 

 

 

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