Cariati nel Cuore. Perché non premiare i turisti più fedeli?

Sinonimo di affetto e riconosciuto senso di comunità

Ero a cena ieri sera al ristorante Orizzonte di Terravecchia – panoramicissimo e con un ottimo rapporto qualità/prezzo – quando ho chiesto ai miei suoceri, a mó di intrattenimento, l’anno nel quale sono “sbarcati” per la prima volta a Cariati, eleggendo il paese del basso ionio cosentino quale loro abituale meta estiva.

Pronta la risposta. Correva l’anno 1980. Ho fatto un pò di conti, costatando che erano trascorsi ben 38 anni. Ne é passato di tempo, permettendo a entrambi di radicarsi nella comunità locale, vivendola con piacere anche in altri periodi oltre quello della bella stagione.

Durante i miei soggiorni a Cariati e, quindi, i miei abituali giri in paese mi soffermo alcune volte in più esercizi commerciali. Dove mi trattengo a chiacchiere con i titolari e i vari clienti che entrano. Diventati nel tempo cari amici e amiche. Un gioco che trovo rilassante e che mi permette di familiarizzare con gli usi e costumi dei cariatesi e dei turisti, cosiddetti villeggianti.

Durante questi momenti mi torna molto spesso familiare, come proprio stamattina, ascoltare un luogo comune. Che vuole tante persone presenti in paese da diverse decine di anni. Una sorta di seconda residenza cui sono particolarmente affezionati. Parliamo di turisti che nel frattempo hanno raggiunto una certa età e che trascorrono in loco ripetuti periodi della loro vita.

Sinonimo ciò di affetto e riconosciuto senso di comunità. Sentimenti significativi in una società che si contraddistingue il più delle volte da legami liquidi, che lasciano ben poco nelle persone. L’atteggiamento che colgo é sempre molto costruttivo. Si auspicano, altresì, che Cariati possa cambiare presto in meglio. Insomma, manifestano un forte senso di appartenenza per il quale i cariatesi debbono sentirsi molto orgogliosi.

La circostanza mi ha fatto riflettere. Perché non riservare ai turisti di lungo corso un riconoscimento, come fedelissimi, dell’amministrazione comunale?

Si potrebbe chiedere una collaborazione all’Associazione Commercianti di Cariati, affinché segnalino i loro clienti ai quali riconoscono una lunga storia a Cariati. Mai come in questo momento l’iniziativa potrebbe rappresentare un nuovo modo di ringraziare i pionieri del soggiorno cariatese e nel contempo fidelizzarli quali “Amici di Cariati”.

Chi può batta un colpo?

Nicola Campoli

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