CARIATI. LA VIA DI FUGA È UNA TRAPPOLA

CARIATI – “Altro che via di fuga, quella che da Via Generale Dalla Chiesa si ricongiunge con la ex 108 Ter, l’attuale strada provinciale 260 che da Cariati conduce a a Terravecchia, Scala Coeli e, quindi a San Giovanni in Fiore, è una trappola per topi”. Parola di Mario Sero, capogruppo consiliare del Partito democratico, che sulla questione interroga ufficialmente l’esecutivo civico “al fine di sapere quali iniziative politiche ed amministrative intenda adottare questa amministrazione per rendere percorribile la strada meglio conosciuta e denominata “via di fuga” in caso di calamità”. La strada c’è, e da diverso tempo, ma all’imbocco insiste pure un divieto d’accesso che, nonostante percorso ed aggirato, conduce inesorabilmente ad una staccionata di filo spinato che inibisce la circolazione. Ma Mario Sero non riesce a comprendere i motivi per i quali la cittadinanza non ne possa usufruire: “Debbo constatare purtroppo che la strada risulta “bloccata”, e pertanto inaccessibile, in due punti rispettivamente con cancello e recinzione con pali e filo metallico. A questo punto chiedo di sapere se il proprietario del fondo, ove è stata realizzata la strada, è stato oggetto di preventiva procedura di esproprio da parte di codesto ente e se è stato regolarmente indennizzato ed i presumibili motivi per i quali sono stati posti il cancello e la recinzione”. Il dubbio: “L’opera realizzata è conforme al progetto approvato? L’ammontare della spesa complessiva per la sua realizzazione, nonché i tempi, presumibili, per la sua formale “inaugurazione”, sono stati rispettati?”

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