CARIATI: L’ITALIA, LA COLOMBIA E LA ROMANIA UNITE IN UNA NUOVA ASSOCIAZIONE

Italia, Colombia e Romania unite nel nome della danza e della musica in una nuova associazione culturale. È nata a Cariati, nei giorni scorsi, “Itacoro” con lo scopo di promuovere l’integrazione globale e far conoscere le tradizioni di tre diverse culture. Promotrici della bella iniziativa sono Rodica Giacco, che ne è anche la presidente, e Marleny Balaguera Leal, ballerina colombiana e direttrice artistica di una compagnia di ballo nel suo Paese. Nel direttivo compaiono anche i nomi di donne cariatesi: sono Maria Teresa Elia, Caterina Giacco, Alessandra Cosenza. La presidente Rodica Giacco, di nazionalità romena, vive da molti anni con il marito italiano, originario di Crucoli, nella cittadina jonica, dove porta avanti una sua scuola di ballo; non è nuova nel mondo dell’associazionismo, poiché da tempo guida anche “Euromania”, formata da cittadini romeni residenti a Cariati, con cui collabora alle iniziative del Centro Italiano Femminile e con le attività ricreative per ragazzi promosse dalle suore missionarie di Santa Gemma. “Sono contenta di aver iniziato questa nuova avventura di integrazione – ha affermato la neo presidente di Itacoro – che ci unisce nel nome della cultura e ci proietta nel mondo come in una sola famiglia”. Il nuovo sodalizio è già operativo. Le socie di Itacoro, infatti, nei giorni scorsi si sono ritrovate nell’ex ospedale “Cosentino” con i volontari dell’Avo, diretti da Rossella Scigliano, per trascorrere un intero pomeriggio tra i degenti del reparto di assistenza medicalizzata, offrendo loro un allegro spettacolo di canti e balli colombiani e romeni che è stato molto gradito da chi deve fare i conti ogni giorno con la sofferenza legata alle malattie dell’anziano e, spesso, anche con la solitudine. “È stato un bellissimo momento d’integrazione sociale – ha detto nell’occasione la professoressa Scigliano – varie culture internazionali si sono esibite nella danza e Lonella, una bella voce rumena, ci ha omaggiato con sue le dolci melodie; questa è la prova di come è possibile costruire “ponti” che uniscono e elevano l’animo verso i sentimenti più nobili custoditi nel cuore dell’uomo, manifestati concretamente nella solidarietà e nell’amore verso il proprio simile”.

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