AEROPORTO CROTONE? DIMA: SERVE METRO FINO A S.ANNA

Turismi, sinergie territoriali e comunicazione, la Calabria ha due brand storici riconosciuti in tutto il mondo: Pitagora e Sibari. Si parta da questo dato per investire in formazione e riappropriazione delle proprie risorse identitarie e delle proprie origini per iniziare ad attrarre ed emozionare i visitatori contemporanei. Non dobbiamo inventarci nulla. Dobbiamo solo saper confrontarci con le esperienze di successo in Italia ed in Europa. Agendo però in chiave territoriale. I battitori liberi non servono, soprattutto oggi. (Smurra) – Sono insanabili, purtroppo, le ferite inferte al territorio nel Sud e nella nostra regione in particolare nei decenni passati. Abbiamo assistito ad un’aggressione oscena e volgare con danni oggi irreparabili. È, questo, il dato oggettivo storico dal quale partire per affrontare qualsiasi riflessione sul turismo come risorsa, sapendo però che sarebbe comunque assurdo pensare che un territorio possa vivere di solo turismo. Non vi è un solo esempio. Certo, oggi dobbiamo investire su diversi gap da colmare, tra i quali la formazione nell’accoglienza, la capacita di fare rete tra le produzioni tipiche (oltre 300) o la ristorazione di qualità. Sul gap trasporti bisogna infine essere chiari: se resta l’aeroporto di Crotone, serve una metropolitana di superficie che raggiunga però S.Anna; se invece Crotone chiude si deve aprire Sibari! Ma serve soprattutto la bretella Sibari – Paola per collegare lo ionio all’alta velocità (Dima) – Non si può fare impresa senza presidi giudiziari, come era quello di Rossano, soppresso. Non si può fare turismo se le multinazionali del petrolio trivellano nel mare antistante distruggendo il territorio e lo sviluppo sostenibile atteso delle popolazioni. (Ciminelli). Sono, questi, alcuni dei passaggi principali emersi negli interventi, rispettivamente, del presidente dell’associazione europea Otto Torri sulloJonio Stanislao SMURRA, del sottosegretario regionale alla protezione civile Giovanni DIMA e del Sindaco di Amendolara Antonello CIMINELLI, ospiti ieri sera (venerdì 4 ottobre) del dibattito sulla filiera del turismo come risorsa per lo sviluppo promosso dai giovani industriali di Cosenza, guidati da Paolo FILICE, nell’ambito della 14esima Fiera Ionica presso la zona industriale di Corigliano. Diversi gli imprenditori presenti al dibattito. Tra questi anche Mariella DE FLORIO Amministratore Delegato della Simet Spa, Walter PULIGNANO Amministratore della ECOROSS Srl ed una folta rappresentanza di giovani imprenditori cosentini. Insieme a loro anche Tonino CARACCIOLO, da qualche anno protagonista di una importante esperienza di ricettività turistica e identitaria nel centro storico, Federico SMURRA presidente della Pro Loco di Rossano e Lenin MONTESANTO Fiduciario Slow Food Sibaritide – Pollino. ll confronto su limiti, questioni aperte e prospettive della filiera turistica era stato aperto da Francesco NACCARATO presidente Commissione “Energia, Ambiente e Infrastrutture” che si è soffermato sull’importanza del turismo di prossimità e sul valore aggiunto che lo spirito dei luoghi e la promozione diffusa dei prodotti tipici, incluso l’aspetto emozionale del dialetto, può rappresentare per un autentico e duraturo rilancio in chiave turistica delle esclusività custodite nella nostra regione. – Giorgio PUCCI, membro del gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Cosenza, ha sottolineato il peso che, in questa visione, ha la tutela dell’ambiente, mentre Aldo Nereo SALERNO presidente Commissione “Economia”ha messo il dito nella piaga dell’inutilizzo o utilizzo errato dei fondi comunitari pur destinati per decenni anche e soprattutto su questo settore strategico. – Alfonso COSENTINO, presidente della sezione turismo di Confindustria Cosenza ha invocato l’esigenza di puntare sul turismo residenziale con target giapponesi e inglesi, annunciando il primo esperimento, già avviato, di contratto di rete interregionale tra Calabria, Puglia e Basilicata. – Tonino CARACCIOLO, già Sindaco di Rossano ha parlato di scarso coraggio nell’imporre lo stop al consumo sfrenato del suolo, privilegiando invece i centri storici. – D’accordo con CARACCIOLO, Lenin MONTESANTO ha colto l’occasione perannunciare il progetto di un museo all’aperto a Rossano Città d’Arte, al quale si sta lavorando d’intesa con l’Università di Malaga e che dovrebbe vedere la luce nel mese di novembre prossimo ad iniziativa di imprenditori, professionisti e associazioni cittadine e del territorio. – Chiudendo la serie degli interventi il presidente FILICE ha auspicato che possa essere condiviso, per il raggiungimento degli obiettivi emersi e condivisi, un piano strategico di durata almeno decennale. (Fonte:MONTESANTO SAS – Comunicazione & Lobbying).

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