Brutta storia: perché?

La figlia tanto cercata, avuta attraverso l’assurda pratica di un utero in affitto in Ucraina, non l’hanno più voluta

Una coppia di genitori ha cambiato idea. La figlia tanto cercata, avuta attraverso l’assurda pratica di un utero in affitto in Ucraina, non l’hanno più voluta. La piccola è stata abbandonata come spesso si fa con un pacco poco gradito. Purtroppo in quel pacco c’era una bambina di sedici mesi. Una storia raccapricciante fuori da ogni immaginazione. In fondo poi cosa si deve aspettare da due persone che pensano di commissionare un figlio?! Nel 2020 una coppia vola n Ucraina a prendere la loro bambina appena nata, ma portata in grembo da una delle tante donne che si prestano per “fame” a questa operazione. L’Ucraina è ormai da molti anni un mercato propizio per ingaggiare donne pronte a portare avanti una gravidanza, a un prezzo molto più basso rispetto, ad esempio, agli USA.

Quindi, la coppia italiana una volta in Ucraina decide di non volerla più, seppure non ci sono ragioni. Del resto, la piccola gode di piena salute. Decidono di lasciarla nelle mani di una persona alla pari, che sostengono per più di un anno a distanza. Questa babysitter cresce molto bene e con tanto amore la bambina, ma all’improvviso non riceve più i soldi dall’Italia, così ne parla con il Consolato italiano. Lei non la può assolutamente tenere. Non è nessuno per farlo sul piano legale. Ecco, quindi, che la bambina torna in Italia con il suo carico di ricordi e sarà presto affidata ad una mamma e a un papà che finalmente la sapranno crescere con tanto amore.

Allora il suo viaggio dell’orrore per fortuna è finito, seppure la pratica della gravidanza surrogata va abolita. Spesso si confonde il dibattito dell’utero in affitto con quello della genitorialitá nelle coppie gay. Molte volte invece la maternità surrogata è usata da coppie eterosessuali. Per me due uomini possono crescere un bambino, ma la strada non è certo quella dell’utero in affitto, ma quella dell’adozione. I ragionamenti a favore della pratica in questione non tengono conto delle ragioni di chi deve nascere, di chi cresce per nove mesi nel ventre di una donna, delle madri. In Commissione Giustizia della Camera dei Deputati è in corso, per fortuna, in queste settimane la discussione di due proposte di legge che prevedono la punibilità del reato di maternità surrogata anche se compiuto da un cittadino italiano all’estero.

Nicola Campoli

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