Bilancio? Sotto l’ombrellone il fallimento della Giunta Antoniotti.

Ormai giunti nel pieno della stagione estiva, non si può non trarre un bilancio della disastrosa amministrazione di centrodestra che sta vessando la città ormai da più di un anno. L’elenco delle scelleratezze è lunghissimo, ci limiteremo a quelle più evidenti senza per nulla voler sminuire la gravità delle altre. In primis la stagione estiva: un assessorato al turismo, presieduto da un figlio d’arte, che scimmiottando il modello craxiano-berlusconiano della “Milano da bere”, spende e spande per organizzare party alla moda che con il turismo non c’entrano nulla. Tutto questo mentre le casse comunali fanno fatica ad elargire lo stipendio per centinaia di lavoratori. Niente valorizzazione delle risorse, nessuna cura per il patrimonio storico e culturale, nessun intervento per le risorse naturali mentre il nostro mare è spesso attraversato da correnti melmose e dal depuratore si solleva un tanfo che rende il passaggio un tormento, per cittadini e turisti. Sul centro storico, all’abbandono ed al degrado, mentre intere contrade sono persino senza acqua corrente come nel medioevo, si aggiunge la beffa della grottesca illuminazione simil-natalizia, che ci da la misura di quanto questa amministrazione sia distante dai bisogni della gente del centro storico. A proposito di buchi nell’acqua, gli esponenti di questa amministrazione hanno avuto modo di vantare che lo storico concerto di ferragosto quest’anno sarà pagato dalla regione e non dal comune, per non gravare sui cittadini: come se i soldi della regione cadessero dalla luna e non dalle tasche dei calabresi, rossanesi compresi. Antoniotti, in perfetta continuità con i sindaci che lo hanno preceduto, si limita ad altisonanti quanto vuoti proclami, gli stessi in cui il centrodestra tutto si è lanciato su ospedale, ferrovie, tribunale. Sulla Sanità il piano di rientro del Commissario Scopelliti, supportato da tutto l’arco del centro destra, dall’UDC al PDL, ha sancito, di fatto, la morte e l’aggravamento della malattia di decine di cittadini, bloccati sulle strade da Cariati a Trebisacce per raggiungere i nosocomi meno lontani o costretti ad essere serviti da un pronto soccorso di guerra o in attesa di un esame rimandato per insufficienza delle strutture. Si tratta di un fenomeno scandaloso di cui il territorio si ricorderà per decenni e che ha dei responsabili precisi, nomi e cognomi, a partire dai consiglieri regionali, deputati e senatori del territorio. Questi, per un pizzico di dignità da salvare seppur non integralmente, non dovrebbero far altro che dimettersi chiedendo scusa per le proprie inadeguatezze. Sul tribunale, poi, assistiamo ad una comica. Il Governo Berlusconi, col voto favorevole dei deputati del territorio, sostenuto dai partiti dell’attuale maggioranza comunale, ha approvato una legge-delega per la chiusura dei tribunali. Il Governo Monti, sostenuto dagli stessi partiti più il PD, ne dichiara l’esecuzione. Il Sindaco e l’on. Dima se la prendono con Monti invece di prendersela con se stessi e dimenticando le decine di fiducie votate in parlamento ai provvedimenti ammazza-italia del premier banchiere. Ma l’atto più esilarante tentare di strumentalizzare elettoralmente la faccenda nel momento in cui la commissione giustizia sembra salvare i tribunali calabresi. Si arriva, in pratica, a strumentalizzare le proprie manchevolezze. Infine i cantieri sparsi per la città ci danno la misura di una realtà ampiamente prevedibile: questa amministrazione è in mano alla speculazione edilizia. Non un’opera di utilità sociale o di miglioramento infrastrutturale, ma solo inutili ornamenti spesso persino peggiorativi della viabilità o delle risorse paesaggistiche, si pensi a Via De Rosis o a contrada Torre Pinta. Ci sarebbe da scrivere interi tomi, ma sappiamo quanto non ce ne sia bisogno, in quanto la città si è già resa conto del grave errore commesso alle scorse elezioni. Noi stiamo già costruendo il cambiamento Movimento TERRA e POPOLO

Print Friendly, PDF & Email

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta