Avevamo scritto, mercoledi scorso, una lettera al Presidente Renzi: Prenda a cuore le sorti del sud (Cariati compreso).

Mercoledi, 9 luglio 2014 Gentile Presidente, Caro Matteo, poco più poco meno di un anno fa scrissi all’allora Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta, su un tema “caldo”, ahimè anche da troppo tempo inutilmente “battuto”, che era l’abbandono e l’immobilismo del Sud del nostro Paese, partendo dall’esempio di un piccolo Comune della bassa costa ionica, di preciso Cariati in provincia di Cosenza, dove trascorro abitualmente con la famiglia le mie vacanze estive da più di un trentennio. E’ inutile dirTi che non ho avuto alcuna risposta alla mia nota, se non il classico messaggio di rito, credo automatico, che viene dato di norma (!), giusto per forma. Confesso che non sono un simpatizzate della prima ora del “Renzi pensiero”. Sono tra quei italiani che Ti osservano con attenzione e curiosità, avendo piacere dei passi in avanti che si stanno facendo e altrettanto per quelli che si potrebbero fare in futuro. Ti chiederai, ed è normale, perché un napoletano, non più giovane, abbia talmente a cuore Cariati, al punto da prendere spunto dall’immobilismo e dal enorme potenziale locale non “esploso” per scrivere al Capo del Governo. E’ presto detto. Napoli, la mia città, di certo non se la passa bene. Tu stesso ne sai qualcosa. Pertanto, l’impegno che hai preso con i napoletani va in tale direzione. Lo scopo è di tornarci ogni tre mesi, la prossima volta il 14 agosto, per verificare lo stato di avanzamento di alcuni importanti progetti, come per l’annosa vicenda della riconversione dell’area di Bagnoli. Il Sud dell’Italia è formato da tantissimi Sud. L’uno diverso dall’altro. Ogni area con un suo problema e con uno spaccato di possibilità tutto da scoprire, alimentare e coltivare. Quindi, mi sono accorto in questi anni continui di viaggi verso il “profondo Sud” che bisogna fare uno sforzo di analisi e di comprensione delle singole realtà che si presentano davanti ai nostri occhi. Seve un lavoro certosino che riesca ad entrare nei particolari dei territori e ricondurli a una strategia comune di sviluppo economico che punti ad un rilancio delle regioni meridionali, sulla base del radicamento delle loro tradizioni, della cultura e delle persone. Cariati è una bella cittadina che nei tempi passati, così mi raccontano gli appassionati storici locali, era un punto di riferimento per il territorio circostante. Conserva un potenziale unico, rappresentato da un centro storico con delle mura medievali integre e un mare di una spettacolarità non da poco. Ebbene Cariati, come tante altre località del Sud Italia ha bisogno di un’attenzione particolare del Governo centrale. Ottima l’iniziativa del Piano di Edilizia Scolastica, come anche l’invito ai Sindaci a segnalare opere pubbliche bloccate per problemi burocratici. Gentile Presidente, Caro Matteo devi prendere a cuore le sorti dei tanti piccoli e grandi comuni del Sud. Devi sostenerli e farli coadiuvare nel rilancio economico/turistico delle singole località. Sono convinto che un Tuo intervento diretto possa dare una scossa ai Primi cittadini, dando ad essi la necessaria carica a fare bene. Indubbio che le risorse scarseggiano, ma c’è tutta la nuova programmazione dei fondi europei 2014/2020 che potrà trovare il giusto impiego, a vantaggio di un Sud che ha dalla sua la forza per risollevarsi. Riunisci i Sindaci del Sud, invitali a un confronto pubblico con Te, trasferisci ad essi quei valori e la passione che li deve sostenere nell’assumersi la responsabilità dell’interesse generale dei territori che rappresentano. E perché non organizzare l’incontro nella ridente Cariati? In bocca al lupo. Buon lavoro Nicola Campoli

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