AmiAmo I CANI

Inizia la bella stagione, le lucertole (vere ed umane) escono fuori.

Che bello godere del sole, passeggiare in lungo e in largo, correre di qui e di là.

I bambini giocano per le strade, si ricorrono e rincorrono il pallone; alt fermi, un cane ha morso al polpaccio un bambino. Fortunatamente non è ancora tempo di pantaloncini, il pantalone e resistente e il cane è piccolo.

Il cane, prontamente richiamato perché sfuggito involontariamente al padrone termina quello che per lui era un gioco. Il cane è regolarmente vaccinato e controllato.

I genitori del bambino alla fin della fine hanno ringraziato il Signore che il figliolo è stato avvicinato da un cane di siffatte condizioni vista l’abbondanza (vedi articolo primo) di cani senza padrone e quindi senza assistenza.

Permane l’abbandono e l’ignoranza del problema da parte degli organi preposti, il randagismo è lungi dall’essere affrontato, figuriamoci risolto.

Facciamo un passo avanti facendo attenzione a dove mettiamo i piedi. Parliamo ora di deiezioni che gli animali, giustamente, depongono in giro.

Ci corre d’obbligo constatare che le quantità che si trovano in giro, soprattutto sulle spiagge dove è bello camminare e magari sdraiarsi, non appartengono solo ai randagi ma anche a cani al guinzaglio di padroni sprovveduti e maleducati che, sicuramente, a casa loro non hanno, nelle loro stanze, depositi maleodoranti appartenenti alle loro care bestiole.

Chiediamo con forza, a tutti, di avere la forza di rispettare gli altri perché, checché se ne dica, abbiamo degli spazi comuni che sono pertanto soggetti a regole, non solo scritte ma anche di buon senso, che vanno rispettate per il buon vivere.

Detto questo chiediamo a ognuno di fare la propria parte, il vigile di vigilare, il legislatore di legiferare, al cittadino di collaborare.

           Viva la rivoluzione (c’è ne bisogno).

           Viva Cariati libera (dalle deiezioni, non dai cani controllati)

                                                                                  S.T.

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