Alti riconoscimenti, ieri sera nella sala consiliare, al Maestro Giuseppe Maduli.

L’appuntamento insolito, quanto quello di ieri della premiazione del Maestro Giuseppe Maduli da parte dell’Amministrazione comunale di Cariati, rappresenta quei piacevoli esempi di fervore cittadino, utili ad esaltare lo spirito sociale di una comunità. Un momento in cui le persone si raccolgono attorno ad un loro concittadino illustre che diventa un sano e positivo esempio di insegnamento da seguire per il futuro. Il Maestro Maduli, per i suoi ininterrotti sessanta anni di lavoro nell’antico salone, é stato festeggiato, insieme ai familiari, dagli amministratori pubblici locali e alla presenza di un autorevole rappresentante della Camera di Commercio di Cosenza. Maduli é da considerare, per il suo lungo trascorso lavorativo, un’icona di piazza Cinquecento, sempre pronto e disponibile a interagire con chiunque passa per la sua barberia. Un vero orgoglio per l’intera cittadinanza di Cariati, scrigno di ricordi locali del passato che sarebbe importante trasferire alle nuove generazioni. Sono sempre più del parere che nelle piccole comunità cittadine, quanto Cariati, persone tipo Giuseppe Maduli avrebbero tutte le caratteristiche per trapassare la loro esperienza di vita e di lavoro ai più giovani. Perché non favorire, ad esempio, l’incontro di uomini come il Maestro Maduli con i bambini e i ragazzi delle scuole, affinché la memoria storica di alcuni luoghi del paese e i personaggi di un tempo, possono essere tramandati alle nuove generazioni, quale qualificato patrimonio di un territorio. Infine, il sottoscritto non ha mancato, negli anni di sua presenza a Cariati, di passare per il celebre salone, incuriosito dal baffo di Maduli, ma anche dalla struttura dell’esercizio commerciale che é restato immutato nel tempo. Nel varcare la soglia del negozio, sembra che il tempo non sia mai passato. A partire dalle antiche poltrone, dagli specchi, oggetti e dalle gesta del Maduli che continua a operare con le stesse modalità di un tempo, difficili ormai da riscontare da qualche altra parte.

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