A CASTROVILLARI LA DEMOCRAZIA HA VINTO DUE VOLTE!

L'abbraccio tra Anna De Gaio ed Ernesto Bello, all'indomani delle elezioni di Castrovillari, ricorda che gli avversari non devono diventare nemici e che il bene della comunità viene prima di ogni appartenenza politica.

L'abbraccio tra Anna De Gaio ed Ernesto Bello

Antonio Loiacono

In tempi in cui la politica sembra spesso nutrirsi di scontri permanenti, polemiche senza fine e contrapposizioni che sopravvivono persino al responso delle urne, da Castrovillari arriva una lezione semplice ma preziosa. Una lezione che non riguarda soltanto il risultato elettorale, ma il modo in cui una comunità sceglie di affrontare il “day after”!

Le elezioni comunali si sono concluse, al ballottaggio, con la vittoria di Anna De Gaio: prima donna sindaco nella storia della città del Pollino. Un risultato importante che segna una nuova pagina per la comunità castrovillarese. Eppure, a colpire l’opinione pubblica non è stato soltanto il verdetto delle urne.

A poche ore dalla conclusione dello scrutinio, il candidato sconfitto Ernesto Bello si è recato insieme ai suoi sostenitori presso la sede politica della neoeletta per congratularsi personalmente, stringerle la mano e augurarle buon lavoro. Un gesto accompagnato dalla consegna di un mazzo di fiori e da un abbraccio che ha assunto un significato ben più profondo della semplice cortesia istituzionale.

In quell’incontro, avvenuto lungo Corso Garibaldi, nei pressi del Municipio, si è materializzata un’idea di politica che molti cittadini rimpiangono e che troppo spesso appare smarrita. La consapevolezza che la competizione elettorale rappresenti uno strumento della democrazia e non una guerra tra nemici; che il confronto possa essere anche duro durante la campagna elettorale, senza per questo trasformarsi in rancore permanente.

Le immagini provenienti da Castrovillari raccontano infatti qualcosa che va oltre la cronaca locale. Raccontano il rispetto per la volontà popolare, il riconoscimento della legittimità dell’avversario e la capacità di anteporre il bene della comunità alle dinamiche della contrapposizione politica.

È un messaggio che meriterebbe di essere ascoltato ben oltre i confini del Pollino. Troppo spesso, infatti, le campagne elettorali lasciano dietro di sé divisioni profonde, polemiche che continuano per mesi e rapporti istituzionali compromessi da rivalità personali. In alcuni casi il clima dello scontro sembra addirittura intensificarsi dopo il voto, quando invece sarebbe necessario aprire una fase nuova, caratterizzata dal confronto e dalla collaborazione nell’interesse dei cittadini.

La democrazia non si misura soltanto dalla regolarità delle elezioni. Si misura anche dalla qualità dei comportamenti che seguono il voto. Saper vincere con umiltà è una virtù. Ma saper perdere con eleganza rappresenta forse la prova più difficile e, allo stesso tempo, più nobile della maturità politica.

Per questo l’abbraccio tra Anna De Gaio ed Ernesto Bello assume un valore simbolico che va ben oltre la vicenda amministrativa castrovillarese. È il segno che si può essere avversari senza essere nemici. Che si può competere senza alimentare odio. Che si può riconoscere la vittoria altrui senza rinunciare alle proprie idee.

Da oggi maggioranza e opposizione avranno ruoli diversi, responsabilità differenti e inevitabilmente visioni spesso contrapposte. È il sale della democrazia. Ma il rispetto reciproco mostrato nel momento più delicato, quello del passaggio di consegne tra chi ha vinto e chi ha perso, rappresenta il miglior auspicio per la nuova consiliatura.

Perché le elezioni dividono nelle scelte. Una comunità, invece, deve sempre ritrovare la forza di camminare insieme.

Fiori, strette di mano e auguri di buon lavoro tra i protagonisti della sfida elettorale: un’immagine sempre più rara nel panorama politico

Views: 59

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta