A 20 ANNI DALLA MORTE. ESEMPIO SOCIALISMO RIFORMISTA

Rimane per le generazioni presenti e future, l’esempio di un uomo che come pochissimi altri ha saputo incarnare nel difficile contesto calabrese gli ideali del Socialismo riformista italiano, nel solco di Pietro NENNI e Filippo TURATI. E, nel contempo, ben consapevole delle responsabilità che il proprio tempo affida a ciascun individuo, ha saputo agire rimanendo caparbiamente ancorato al pragmatismo illuminato del socialismo craxiano degli anni ’80 del XX secolo. Un uomo che come nessun altro ha vissuto la Politica, non solo come servizio concreto alla propria comunità e, quindi, come dimensione pubblica, ma anche come profonda e ineliminabile dimensione della propria umanità e come espressione più autentica della propria libertà. Questi passaggi sono estratti dalle motivazioni, curate dal Sindaco Filippo SERO, contenute nella deliberazione con la quale la Giunta Comunale di Cariati ha deciso l’intitolazione a Rocco TRENTO di una piazza rimasta ad oggi prima di intestazione, adiacente l’attuale piazzetta Friozzi e di fronte il Palazzo di Città, nel centro storico medioevale fortificato e affacciato sullo ionio. – L’evento è in programma SABATO 7 DICEMBRE alle ore 15, in occasione del prossimo ventennale della scomparsa dell’illustre cittadino cariatese, venuto a mancare il 5 dicembre 1993. CHI È ROCCO TRENTO. Nasce a Cariati il 20 novembre 1940 da una modesta famiglia cariatese, quarto di sette fratelli e sorelle. Frequenta, con grandi sacrifici, le Scuole Medie e il Liceo Classico di Crotone dove consegue il diploma liceale. In seguito si iscrive all’Università degli Studi di Napoli, alla facoltà di Giurisprudenza, laureandosi nel 1965. È in questo momento che decide di trasformare in impegno concreto la passione politica che lo aveva conquistato sin dagli anni dell’adolescenza. È, per lui, naturale schierarsi dalla parte dei più umili e dei senza voce. Socialista sin dalla prima giovinezza, nel 1966 è eletto nel Consiglio comunale nelle fila della “Tromba”, lista civica, e nominato assessore del Comune di Cariati. Forte di sempre più vasti consensi popolari, nel 1975 si candida al Consiglio Provinciale di Cosenza, viene eletto Consigliere e, poi, nominato Assessore con delega al Bilancio, in rappresentanza del Partito Socialista Italiano, ruolo nel quale, tra l’altro – come ricordano ancora oggi molti funzionari dell’Amministrazione provinciale – risolve in maniera brillante il problema di diverse centinaia di lavoratori precari. Nel 1980 viene riconfermato consigliere e riveste l’incarico di Vice Presidente della Provincia di Cosenza. Nel 1983, dopo aver condotto la Sinistra cariatese ad una vittoria storica, viene eletto Sindaco di Cariati, primo socialista dopo un quarantennio nel quale il governo cittadino è perlopiù rimasto appannaggio delle varie correnti della Democrazia Cristiana. Nel 1985 viene eletto Consigliere regionale e viene nominato Vice presidente del Consiglio regionale. Nel 1988 gli viene conferito l’incarico di Assessore regionale alla Sanità. E’ fautore del primo Piano Sanitario della Calabria (rimasto in vigore sino al 2003), con il quale – ponendo in campo un’azione determinata, accorta e lungimirante – riduce le allora UU.SS.LL. fino ad un terzo di quelle preesistenti, tagliando drasticamente centri di potere clientelare e di spreco di danaro pubblico. Nel 1990 viene rieletto Consigliere regionale con una vera e propria messe di consensi, risultando il più votato di tutte le liste. È riconfermato Assessore alla Sanità e l’allora Ministro alla Sanità – con evidente segno di apprezzamento per il suo buon operato da Assessore – lo invita a far parte della Commissione nazionale per redigere il Piano Sanitario Nazionale. Nel 1992, passato il PSI all’opposizione nel Consiglio regionale, lascia gli incarichi di Governo e viene nominato Capogruppo del Gruppo consiliare socialista e successivamente Coordinatore regionale del PSI. – (Fonte: MONTESANTO SAS – Comunicazione & Lobbying).

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