Da quasi tre mesi non riceviamo lo stipendio.
Dal mese di giugno, inoltre, la trattenuta del quinto, non viene trasferita alle banche: veniamo sollecitati dai creditori, mentre i soldi trattenuti non risultano versati.
È un doppio torto che pesa sulle nostre vite.
Eppure, nonostante tutto, continuiamo a garantire anche doppi turni, mossi dall’amore per i malati e dal senso di responsabilità verso chi ogni giorno presta servizio nell’ospedale.
Con il Natale alle porte, le nostre famiglie vivono una condizione di grave difficoltà e angoscia.
Facciamo appello con forza:
– all’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza,
– alle istituzioni locali,
– alla comunità civile,
affinché si intervenga immediatamente per garantire i nostri diritti e la dignità di chi lavora.
Intanto, oggi, abbiamo chiesto un incontro al Prefetto per tramite dei nostri rappresentanti sindacali.
Non chiediamo privilegi, ma giustizia e rispetto.
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