10°MEETING, COMPLIMENTI DA EUROPARLAMENTO

10°MEETING, COMPLIMENTI DA EUROPARLAMENTO PRESIDENTE BUZEK SCRIVE AD OTTO TORRI UTILE INCONTRO DI RIFLESSIONE SU PRIMAVERA ARABA ROSSANO (Cs), 7 Settembre 2011 – Mai come quest’anno, quest’incontro può servire come un momento di riflessione sui cambiamenti radicali che stanno avvenendo sulle vicine coste Nord-Africane e Medio-orientali. Il mondo sta cambiando e ancora una volta questo cambiamento avviene dal basso verso l’alto. I Governi, autoritari o democratici, reazionari o liberali possono provare a rallentare o favorire l’ondata di democratizzazione, ma non la possono controllare. È, questo, uno dei passaggi, tra i più significativi, del lungo messaggio di apprezzamento e sostegno, alla 10° Edizione della Scuola Estiva in “Management dell’Identità e dello Sviluppo Sostenibile”, trasmesso a Lenin MONTESANTO, coordinatore dell’Euromed Meeting 2011 e per conoscenza al Vicepresidente, Gianni PITTELLA, dal Presidente dell’Europarlamento, il polacco On. Jerzy BUZEK. Dopo la lettera del Ministro Giorgia MELONI, che si è complimentata con Otto Torri sullo Jonio, per la qualità, la continuità ed il valore aggiunto, anche in termini turistici, dello storico progetto socio-culturale calabrese, a pochi giorni dalla conclusione con successo della speciale edizione dedicata alla primavera araba ed alla pace nel mediterraneo, giungono all’associazione europea con sede a Rossano, i complimenti autorevoli della massima istituzione democratica comunitaria. L’esempio più rappresentativo di questa forza incontrollabile – scrive il Presidente BUZEK – ci è stato offerto da Mohamed BOUAZIZI, un venditore di strada tunisino che, un giorno di dicembre dell’anno scorso, a Sidi Bouzid decise di difendere la sua dignità con la vita. Con il suo gesto estremo BOUAZIZI ha acceso il sentimento di libertà represso di milioni di persone nel mondo arabo. Dopo neanche un mese, il Presidente BEN ALI apparteneva al passato. Dopo di lui l’Egitto di MUBARAK e la Libia di GHEDDAFI. Ma la fiamma accesa da Mohamed BOUAZIZI – continua il messaggio di BUZEK agli studenti della Scuola Estiva 2011 – non è spenta: in Siria migliaia di uomini e donne armati di solo coraggio sfidano i carri armati e i cannoni di un regime vile e delegittimato. La protesta prosegue in Yemen e in Bahrain. La primavera araba ha indotto il Marocco a un processo costituzionale di riforma che, per quanto positivo, deve essere giudicato alla luce di una democratizzazione tangibile. La nuova costituzione marocchina non può essere vista come fine, ma solo come un passo verso un più ampio processo di apertura e aumento del pluralismo. Dopo i negoziati della tavola rotonda in Polonia, la caduta del muro di Berlino, e le rivoluzioni politiche in Europa Centrale e Orientale – prosegue il Presidente – la storia non ha terminato di esistere, ma al contrario ha ricominciato la sua marcia con maggior forza e velocità. In questo scenario l’Europa ha giocato un ruolo spesso non facile da decifrare. Molti analisti parlano di soft power: posso assicurare che per quanto concerne il mio paese, il termine è calzante. L’Unione Europea è stata una fondamentale forza di stabilizzazione e democratizzazione. È stata per la Polonia una guida e un traguardo. L’Ue non può offrire a questi Paesi – conclude BUZEK – l’incentivo dell’adesione che i paesi dell’Europa Centro-orientale invece avevano. L’Ue però può promettere di aumentare le relazioni commerciali bilaterali, scambi culturali, semplificazione dei visti, assistenza umanitaria e dare maggior credito alle imprese. In altre parole una nuova politica di vicinato che risponda al livello di sforzo nel processo di democratizzazione. Questa è la strada proposta dal Parlamento europeo e questa è la strada da seguire.

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