UVA: EQUA DISTRIBUZIONE AMBULANZE

UVA: EQUA DISTRIBUZIONE AMBULANZE A ROSSANO UN SOLO MEZZO E INCIDENTATO PER LA CONTINUITÀ DEL 118 CI SI RIVOLGE AL PRIVATO Rossano (CS), Giovedì 8 Aprile 2010 – Serve una maggiore e più equa ripartizione dei mezzi a servizio degli ospedali territoriali. A cominciare dalle auto-ambulanze in dotazione. È quanto dichiara il Consigliere Comunale PDL di Rossano, Patrizia UVA alla luce della grave situazione registrata dal nosocomio rossanese: un solo e malandato mezzo di soccorso, da settimane in officina perché incidentato. Ovviamente, come è noto, restano esorbitanti le cifre da sborsare rivolgendosi al settore privato. Il “Giannettasio” di Rossano – fa notare la UVA – pur servendo un ampio territorio e dotato di diversi reparti (Cardiologia, Medicina, Rianimazione ecc.), rispetto alle diverse realtà ospedaliere della Sibaritide e del Pollino, ha in dotazione una sola macchina per il soccorso ed il pronto intervento. Il 118 locale dispone, così come Cariati e Corigliano, di un solo mezzo. Eppure – denuncia la consigliera del PDL – presso l’Ospedale di Trebisacce risultano in dotazione ben 3 macchine, una delle quali di recente immatricolazione. Il mezzo in uso a Rossano, tra l’altro, ha già superato e abbondantemente i 250 Mila km ed i cinque anni di vita (può essere già considerata un’auto “vecchia”), oltre ad essere, al momento, incidentata. Per dare continuità al servizio del 118, a Rossano ci si deve rivolgere a privati, affrontando – aggiunge – spese e costi esorbitanti, probabilmente non più sostenibili dalla collettività. Di fatti, noleggiare un mezzo da privati, per una settimana, costa quasi quanto il mezzo stesso. Alle 1000 Euro al giorno per il noleggio vanno aggiungente, inoltre, anche le 40 Euro per ogni uscita. Nelle scorse settimane – per solo dovere di cronaca – è stato chiesto all’Ospedale di Trebisacce – conclude UVA – di poter usufruire di uno dei tre mezzi di proprietà dell’Azienda Sanitaria Provinciale. Non è stato possibile, per una autorizzazione istituzionale negata. Si può andare avanti così?

Print Friendly, PDF & Email

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta