Un Patto per una Nuova Cariati

È dalla macchina comunale che occorre partire per affermare il nuovo

Tra una settimana, domenica 10 giugno, i cariatesi saranno chiamati alle urne per scegliere chi sarà il loro prossimo Sindaco.

Una scelta importante che segnerà le sorti del Comune per il quinquennio 2018/2023. Almeno così si spera.

Dal futuro Primo cittadino e il governo che lo affiancherà é giusto che i cariatesi, e non solo, si aspettino prima di tutto la volontà e la capacità di costruire un domani diverso e ricco di cambiamenti.

Adoperarsi per creare le condizioni necessarie, affinché il nuovo si affermi deve rappresentare l’obiettivo del lavoro dei futuri amministratori.

Elemento essenziale di qualsiasi programma elettorale sono le risorse umane, mi riferisco in particolare alla macchina comunale, che vanno preparate ad affrontare le sfide.

Il leader politico deve essere, quindi, anche un vero direttore delle risorse umane, capace di stimolare i singoli con i quali condividere azioni e obiettivi.

È dalla macchina comunale che occorre partire per affermare il nuovo. Per come la stessa si presenta adesso e di conseguenza per quando bisognerà necessariamente infoltirla di competenze e professionalità: diventa un percorso obbligato lavorarci.

Il prossimo Sindaco di Cariati é avvisato. Non sarà facile. Deve mettercela tutta per riuscire a cambiare finalmente il volto al Paese, partendo dal cuore del Municipio.

Infine, credo ci sia un pensiero che occupa la mente di tanti cariatesi vicini e lontani. Sono tutti stanchi e sfiduciati di guardare al loro Paese che non riesce a fare esplodere un potenziale enorme e di ritornare sempre ai ricordi di un tempo ormai troppo lontano.

Buon finale di campagna elettorale.

Nicola Campoli

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