“UN PAESE FELICE”: CARMINE ABATE APRE L’ESTATE CARIATESE AL MUMAM

Carmine Abate

Antonio Loiacono

Si apre col botto “l’estate cariatese” programmata dall’amministrazione comunale di Cariati, la città bizantina nota per le sue otto torri che vegliano su uno splendido ed azzurro Jonio. Nel pomeriggio di ieri, 15 giugno, le evocative stanze del MUMAM (Museo civico del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni) di Cariati e l’accoglienza della sua direttrice, Assunta Scorpiniti, hanno ospitato uno degli scrittori contemporanei più acclamati della Calabria: Carmine Abate, il cui lavoro ha saputo catturare l’essenza e le sfumature di una terra ricca di storia, tradizioni e contraddizioni.

“Siamo felici di avere come ospite nel nostro museo, Carmine Abate – ha esordito Assunta Scorpiniti – uno scrittore di punta della Mondadori, un caro amico! È un evento che arricchisce la nostra offerta culturale, che punta molto sulla qualità delle manifestazioni! Per questa estate abbiamo già una programmazione che si inserisce nel cartellone estivo dell’amministrazione comunale: una serie di happening a partire da concerti di musica pop ed altri spettacoli musicali che saranno supportati dall’associazione “Libere Note” di Cariati; un omaggio al grande poeta Franco Costabile nel centenario dalla sua morte, mostre d’arte, la presentazione di un video di un giovane autore cariatese e tanti altri appuntamenti per valorizzare il nostro patrimonio culturale”.

Nato a Carfizzi nel 1954 e cresciuto in una famiglia contadina, Abate ha portato la sua esperienza e la sua conoscenza del territorio calabrese nella sua poetica narrativa, regalando ai lettori opere di grande profondità ed autenticità. La scrittura di Abate si distingue per la sua capacità di creare mondi letterari ricchi di dettagli e di emozioni, in cui le vicende dei personaggi si intrecciano con la terra e le tradizioni della Calabria.

“Più che i libri – dichiara lo scrittore – ad ispirarmi nel mio percorso di romanziere, sono stati i contadini e gli artigiani della mia terra! Io, fin da bambino, nella bottega di un ciabattino, “scarparo”, ascoltavo i loro racconti! Ascoltavo le loro storie che, come i narratori preomerici, sapevano raccontare: ed io restavo a bocca aperta, affascinato da quelle narrazioni orali. Quindi loro sono stati fondamentali fin dall’inizio! Amo Corrado Alvaro, che sento più vicino a me: Gente in Aspromonte è stato il primo libro che ho letto a 16 anni! Dalle sue pagine, ho capito che anche la nostra terra si può raccontare! E poi voglio ricordare il grandissimo scrittore Saverio Strati; un autore che prima di me ha parlato di emigrazione anche se ha parlato dell’emigrazione soprattutto nelle Americhe mentre io ho parlato dell’emigrazione in Germania, in Francia, in Europa. Ho poi conosciuto personalmente Pier Paolo Pasolini e nel mio ultimo romanzo, Un paese felice, lui è citatissimo: io ho avuto la fortuna di incontrarlo e di conoscerlo (quando avevo 20 anni) a Bari, casualmente ma forse non esiste niente per caso! Di questo grande scrittore amo soprattutto la poesia, ed in particolare la poesia dialettale. Pasolini aveva un rapporto viscerale con il popolo e con la propria lingua materna, il dialetto friulano, per cui mi è sempre piaciuto e l’ho sempre ammirato. Anche per me è fondamentale raccontare la mia Calabria, raccontare una terra ferita ma bellissima oppure bellissima ma ferita; ecco io cerco di raccontare questi due aspetti a differenza di alcuni autori che puntano magari solo sulle ferite o solo, retoricamente, sulle bellezze di questa nostra terra”.

I temi affrontati nei romanzi di Abate sono universali e toccano corde profonde dell’animo umano: l’amore, la famiglia, la ricerca di identità e di appartenenza. Attraverso le sue opere, Abate ha saputo dare voce alle storie di coloro che abitano i paesi del Sud, raccontando con maestria le gioie e le sofferenze di una comunità spesso dimenticata. Tra le sue opere più celebri si annoverano romanzi come La collina del vento (premio Campiello 2012) ed il suo ultimo Un paese felice, che hanno ricevuto riconoscimenti e premi letterari importanti per la loro qualità e profondità. Abate è stato in grado di conquistare un vasto pubblico sia in Italia che all’estero, grazie alla sua capacità di trasportare i lettori in mondi lontani e familiari allo stesso tempo.

Carmine Abate non è solo un romanziere di talento ma anche un testimone della storia e della cultura calabrese che, con la sua scrittura, riesce a preservare e a valorizzare la ricchezza di questa regione. La sua voce risuona forte e chiara nella letteratura contemporanea, offrendo al pubblico un’occasione unica per immergersi nelle atmosfere e nei colori della Calabria attraverso le pagine dei suoi romanzi.

Un paese felice di Carmine Abate è stato presentato nella sala riunioni del museo di Cariati alla presenza del sindaco, Cataldo Minò, e di numerosi appassionati delle opere del romanziere di Carfizzi! Questo ultimo lavoro di Abate esplora con sensibilità e profondità il concetto di felicità ed il significato di casa in un contesto di emigrazione e nostalgia.

Abate porta i lettori in un viaggio emotivo attraverso le vicende dei protagonisti, offrendo uno sguardo intimo sulle loro vite, sogni e lotte quotidiane. La scrittura di Abate è coinvolgente e poetica, come si è capito quando lo stesso autore ha letto alcuni brani tratti dalla sua ultima opera. Un intenso legame emotivo si è creato tra i personaggi, il lettore ed il pubblico in sala.

Il romanzo esplora in modo magistrale il tema dell’identità e dell’appartenenza, attraverso la storia di una famiglia costretta a migrare verso terre lontane in cerca di una vita migliore. Le sfumature psicologiche dei personaggi sono dipinte con maestria, regalando al lettore una profonda riflessione sulla natura umana e sulle relazioni familiari. La descrizione dei luoghi e delle atmosfere è dettagliata e coinvolgente, trasportando il lettore in un mondo di contrasti ed emozioni difformi. Abate riesce a catturare l’anima dei paesaggi e delle persone, creando un’atmosfera densa di significati e simboli.

Le ombre del museo si allungano sulla strada mentre la serata si conclude avvolta dalle note di “Imagine” del compianto Lennon, magistralmente eseguita da Alysea Fortino accompagnata, al piano, da Giada Cosenza.

Un paese felice è un romanzo che emoziona e fa riflettere, regalando al lettore una visione profonda e autentica della vita e delle sue sfaccettature. Carmine Abate ha scritto un capolavoro che parla al cuore e all’anima, confermandosi come uno degli autori più talentuosi e sensibili della narrativa contemporanea.

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