di Enrico Iemboli
Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto si è dimesso determinando il voto anticipato già fissato per il 5 e 6 ottobre. E’ scattata la corsa della presentazione delle liste, che dovranno essere depositate ufficialmente entro il trentesimo giorno antecedente alla data delle elezioni.
In base alla legge elettorale, oltre al futuro governatore dovranno essere eletti 30 consiglieri regionali, 24 dei quali sulla base di liste provinciali concorrenti e i restanti in base a un premio di maggioranza.
A prescindere dalle motivazioni delle dimissioni del presidente dimissionario Occhiuto, condivisibili o meno, resta il fatto che si andrà a votare con un anno di anticipo, un elemento non atteso che è deflagrato nell’apparente quiete della politica dando il via alla giostra delle candidature.
Ciascun partito o movimento andrà al confronto nelle rispettive coalizioni portando sul tavolo delle trattative il nominativo del proprio cavallo di razza.
Tra i nomi che circolano non figurano quelli degli attuali consiglieri regionali uscenti, nessuno si è proposto né è stato preso in considerazione, evidentemente non hanno il carisma da leader ed anche perché a mio modesto avviso nessuno si è distinto per impegno e/o per capacità.
Un esercito di inutili!
Il loro ruolo si è rilevato irrilevante rispetto ai risultati che certamente non hanno migliorato la vita dei cittadini calabresi. La continua e inesorabile decadenza della qualità del dibattito è stata la cartina di tornasole della assenza della politica che ormai ha perso la sua centralità e dove la politica è in crisi non ci può essere una folla di “statisti” ma solo di “arranciatori”.
La maggior parte di loro ha “arranciato” la lauta indennità di carica (stipendio).
Leggiamo solo battute dei vari capi e delle loro marionette, non c’è confronto e di conseguenza non abbiamo il piacere di sentire proposte di progetti che possano chiamarsi tali.
Abbiamo personaggi loquaci impegnati solo a produrre slogan ma non idee.
In questi pseudo politici di oggi è prevalsa la vocazione ad essere gregari di interessi altrui.
Per il rinnovo del parlamento calabrese sono iniziati i calcoli elettorali, le strategie, le rivendicazioni, la distribuzione dei candidati e delle cariche (a te una Regione a me un’altra, ecc. ) e così via. Un rito che si ripete ogni volta alle spalle dei cittadini.
Una verità è certa, la Calabria non può consentirsi lussi di perdita di tempo anche se purtroppo all’orizzonte si intravede solo l’illusione di un cambiamento.
Pur tuttavia, si aspetta di leggere i nomi dei candidati alla carica di Presidente e le liste dei candidati alla carica di Consigliere, con l’augurio che l’opinione pubblica non segua la verità dettata dal “parolaio” della politica ma rifletta sullo stato delle cose e non si faccia coinvolgere dall’emotività che porta a seguire ciecamente ciò che gli viene detto dal “simpatico” di turno oppure ad allontanandosi dal voto disertando le urne.
F.to Enrico Iemboli
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