■Antonio Loiacono
Pasquale Tridico scioglie le riserve e annuncia la sua disponibilità a candidarsi alla Presidenza della Regione Calabria. Lo fa con un messaggio che intreccia biografia personale e impegno politico: un ritorno alle radici, ma anche una sfida di portata nazionale.
«La Calabria non è periferia, è cuore pulsante del Mediterraneo» – ha dichiarato l’ex presidente dell’INPS, rivendicando la necessità di una svolta nella gestione della sanità, del lavoro giovanile e delle politiche di legalità. «Questa terra merita un futuro in cui restare non sia una condanna, ma una scelta di vita».
La sua candidatura, che arriva con il sostegno del Presidente Giuseppe Conte e della comunità del Movimento 5 Stelle, apre ora il dibattito sulle possibili alleanze. Tridico si è detto disponibile a costruire un fronte largo con le forze progressiste, un messaggio diretto al Partito Democratico e alle realtà civiche e associative che da tempo invocano un’alternativa credibile al centrodestra.
La Calabria è chiamata al voto in un clima di grande incertezza. Da un lato, il centrodestra sembra intenzionato a puntare sulla continuità, dall’altro il centrosinistra fatica da anni a trovare una leadership condivisa. In questo scenario, la figura di Tridico rappresenta un’opzione di rottura: un profilo tecnico con una forte riconoscibilità nazionale, legato a temi come welfare, pensioni e politiche sociali, maturati durante il suo mandato all’INPS.
Non mancano però le incognite. L’eventuale intesa con il PD resta tutta da costruire, così come la capacità di aggregare movimenti locali, associazioni e pezzi di società civile. Inoltre, il centrodestra può contare su una macchina elettorale più radicata nei territori, specie nei piccoli comuni.
La candidatura di Tridico non riguarda solo la Calabria. Ha anche un forte valore politico per il Movimento 5 Stelle e per lo stesso Giuseppe Conte, che punta a rafforzare il radicamento del partito al Sud e a presentarsi come alternativa credibile al centrodestra anche a livello nazionale. In quest’ottica, la Calabria potrebbe diventare un laboratorio politico: un banco di prova per testare la tenuta del campo progressista e la capacità del M5S di proporre figure di alto profilo istituzionale.
«Il futuro si costruisce – ha detto Tridico – ed io sono pronto a costruirlo con voi». Ma la costruzione, in questo caso, passa per una campagna elettorale che si annuncia complessa e decisiva: per la Calabria, e forse anche per gli equilibri futuri della politica italiana.
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