SPIDERMAN IN CORSIA E ALTRI MIRACOLI GENTILI

Un viaggio tra fragilità, sorrisi e quei gesti silenziosi che cambiano davvero il mondo

Antonio Loiacono

A volte la bellezza si manifesta nelle pieghe più sottili della vita, negli angoli dove si insinuano il dolore, l’attesa, la speranza. È lì, in quelle stanze d’ospedale e nei corridoi in cui il tempo sembra rallentare, che oggi 2 dicembre — Giornata Mondiale del Dono — ha mostrato il suo volto più autentico. Non attraverso celebrazioni solenni, ma grazie a un’onda di dolcezza che ha attraversato la città di Crotone trasformando un semplice pandorino in un abbraccio collettivo.

La presidente dell’associazione DiSegno Sociale, Alessandra Perziano, lo dice con una calma che porta dentro la verità delle cose vissute: la generosità non è un atto straordinario, ma una corrente sotterranea che esiste ovunque, pronta a emergere quando qualcuno decide di tenderle la mano. «Quello che abbiamo visto oggi», racconta, «non è qualcosa che si cancella facilmente. Ancora una volta abbiamo avuto conferma della grande generosità che alberga nel cuore di tante persone. Donare è un gesto semplice, ma quando nasce dal cuore diventa qualcosa che non si dimentica più.

Basta guardare nei volti: le lacrime discrete delle mamme accanto ai letti dei loro figli, le mani che stringono, gli sguardi che cercano un po’ di sollievo. E poi la sorpresa che esplode nel reparto di Psichiatria, quando Spiderman (Roby Contarino) — un volontario coraggioso sotto la maschera — varca la soglia e gli ospiti lo accolgono come si fa con un vecchio amico atteso da tempo. Un applauso, un sorriso trattenuto male, e in un attimo il reparto si trasforma in una festa improvvisata. Scatta la corsa alla foto, tenera e irresistibile, quasi a voler trattenere per sempre quell’istante di leggerezza.

DiSegno Sociale porta avanti questo viaggio nella cura da anni. Non è assistenzialismo, non è retorica: è la scelta ostinata di restare dove la fragilità chiede ascolto. È così che nasce “Dona un Pandorino”, un percorso di tappe e incontri che unisce luoghi diversi con un unico filo: l’attenzione!

La Mensa di Padre Pio è stata la prima stazione di questa piccola carovana del bene, un luogo dove la dignità non si dichiara ma si riconosce. Poi il Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Crotone, dove i sorrisi dei bambini, fragili e luminosi, hanno restituito senso all’intera giornata. Infine la visita in Psichiatria, un gesto che ha il valore simbolico più grande: là dove spesso il mondo distoglie lo sguardo, l’associazione ha scelto di fermarsi, ascoltare, restare.

Non sono arrivati soltanto pandorini. Due doni speciali hanno attraversato il viaggio:
I “Babbini”, figure morbide e affettuose cucite a mano da Antonella Iannone, piccole creature che sussurrano conforto ed i calendari illustrati di Antonio Vrenna, capaci di spalancare una finestra di bellezza anche sulle giornate più storte.

Attorno a questa iniziativa si è mossa una squadra coesa: Sonia Mangano e Veronica Latini, registe invisibili dell’organizzazione; Giorgio Zannino, la voce narrante che ha dato calore all’intera giornata; e Roby Contarino, lo Spiderman capace di trasformare pochi minuti in un ricordo destinato a restare.

Ma il viaggio non finisce qui. I pandorini continueranno il loro cammino nei prossimi giorni, bussando ad altre porte, raggiungendo altri bambini e altre famiglie che attraversano momenti difficili. Perché il dono, quando nasce libero, non conosce confini né scadenze.

E così, mentre cala la sera sulla Giornata Mondiale del Dono, restano negli occhi le immagini più semplici: una mano che tende un dolce, un bambino che sorride, un adulto che si commuove senza volerlo. Restano le parole non dette, quelle che si capiscono solo guardando chi riceve e chi dà.

Forse il futuro gentile che cerchiamo comincia proprio qui, in gesti minuscoli capaci di aprire varchi nel buio. E nel loro riflesso si intravede qualcosa di più grande: la certezza che, nonostante tutto, siamo ancora capaci di prenderci cura gli uni degli altri.

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