Sono dei delinquenti! Non basta l’ammissione di colpa

Non ci sono dubbi i responsabili di questa immane tragedia vanno condannati per un equo senso di giustizia

Stranamente ho atteso qualche giorno. Non è da me e per giunta il tempo di scrivere lo trovo sempre, ritagliandomelo anche in spezzoni di giornate travolgenti sul piano del lavoro.

Ho atteso perché avevo la necessità di metabolizzare il dolore. Avrei voluto anche che tutto ciò che leggessi poi non fosse vero. Ed invece sono trascorsi i giorni e tutti i sospetti sono stati confermati.

Quando è accaduto per la tragedia della funivia di Mottarone ha dell’assurdo. È inconcepibile quanto delle menti umane hanno ideato e realizzato per le sole ragioni di interessi economici.

Il bisogno di guadagnare ha fatto perdere la ragione in termini di precauzioni e sicurezza. In sostanza si è rischiato mettendo a repentaglio la vita degli altri. Quanto di peggio si possa pensare e fare. Si tratta di sicuro di un atto a delinquere.

Non ci sono dubbi i responsabili di questa immane tragedia vanno condannati per un equo senso di giustizia. Non basta il senso di colpa che in queste giornate di forte dolore sta emergendo nell’opinione pubblica.

Per me il senso di colpa evocato non può essere letto come un atto di sensibilità da parte dei colpevoli. In più, non può far scaturire indulgenza in chi ha subito l’imminente tragedia.

Quanto è accaduto deve insegnare al rispetto rigoroso delle regole. A fare in modo che tutti facciano il proprio dovere. I controlli e la prevenzione sono indispensabili. Nessuno può voltare la testa dall’altra parte, sperando che nulla di imponderabile possa accadere.

Comportarsi così: è da delinquenti. Sappiamo tutti che l’avvenimento insolito, che riteniamo mai possa accadere, per un solo mero calcolo delle probabilità, alla fine potrebbe colpire anche i diretti protagonisti del misfatto. Nessun si senta escluso!

Nicola Campoli

Print Friendly, PDF & Email

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta