SIAMO DISPOSTI A CHIEDERE SCUSA

DICHIARAZIONE Avv. LENIN MONTESANTO AMMINISTRATORE MONTESANTO SAS CARIATI (Cs), 27 Luglio 2012 – Se lo sproloquio e le bestialità, come sempre anonime, riportate ed auto-attribuitesi dalla redazione di un sito locale, non fossero da analisi psichiatrica e, conseguentemente, da manicomio, i professionisti di questa Società di Comunicazione, in primis il suo Amministratore, sarebbero, così come sono, pronti a chiedere scusa alla comunità di Cariati per tutto il danno arrecatole – così come abbiamo letto – negli anni della consulenza offerta agli esecutivi guidati da Filippo SERO. Per le malefatte, direttamente ed indirettamente attribuiteci, ci auto-denunciamo e chiediamo pubblicamente alla Procura della Repubblica di Rossano di indagare. Restituiremo il mal tolto, senza neppure passare dal processo. Non solo, se la fotografia storica di quanto e di come svolto, anche (ma non solo) per il Comune di Cariati, fosse quella riportata su quel sito, probabilmente avremmo più di un dubbio, non soltanto sulle nostre capacità professionali, quanto sulla stessa lucidità dei numerosi e diversi clienti, istituzionali e non, con i quali, dal crotonese al pollino all’alto ionio, manteniamo salde, trasparenti e soprattutto proficue collaborazioni, tutte fondate su stima e rispetto reciproci. Prescindendo, infine, dalle sottintese, perché fin troppo evidenti, smentite sul mai incrinatosi rapporto di elevata stima e di profonda amicizia, personali prima che professionali, con l’attuale Sindaco Avv. Filippo SERO (rispetto al quale, se confronti vi sono stati, come ve ne saranno, sono semmai di natura epistemologica, filosofica o antropologica, orizzonti alieni a qualche semi-analfabeta del territorio!), preferiamo non aggiungere altro sulla cronica, mediocre e barbara disonestà intellettuale di chi, sollecitato e fiancheggiato anche da quanti, così facendo, aspirano forse a fare Politica!, ritiene di poter scaricare impunemente accuse ed allusioni tanto violente e penose sulla dignità delle persone e di quanti ogni giorno, senza godersi stipendi o pensioni di fatto rubate allo sviluppo di questo Paese perché fondate su tutto tranne che sul merito personale, sudano piuttosto per tenere in piedi un’attività imprenditoriale giovanile pulita, meritocratica e degna di questo nome. Che tristezza! Nessuna replica potrebbe mai avere peso specifico rispetto all’insostenibile leggerezza di qualche perfetto ed utile idiota, senza arte né parte, che della lotta personale e pubblica alla grammatica, alla sintassi, alla logica ed al buon senso, ha fatto il suo vessillo esistenziale, divenendo strumento o cloaca di/per offesa diffusa a danno di tutti e soprattutto dell’immagine di una comunità. Resta, e non la neghiamo, soltanto la sincera amarezza per la constatazione, ormai ferma, della terribile insanabilità di un clima sociale cittadino avvelenato fin nelle radici e, stando così le cose, con scarse possibilità di riscatto.

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