Sdegno a Cariati per l’imbrattamento della targa in ricordo di Rocco Trento. Unanime lo sdegno nelle forze politiche. Non mancano antipatiche frizioni.

La notizia dell’imbrattamento della targa Piazza “Rocco Trento”, dedicata all’illustre e noto politico cariatese, avvenuta probabilmente nella tarda serata dello scorso 5 febbraio, continua ad essere al centro dei commenti civili e politici. Una cosa è certa: unanime è lo sdegno e la conseguente condanna dell’intera opinione pubblica cittadina e del territorio. La comunità cariatese condanna decisamente il vile atto vandalico che non fa che ledere l’immagine stessa e la dignità di tutta la popolazione cariatese. ”Il gesto ed il contesto nel quale si è consumato l’indegno imbrattamento della targa d’intitolazione per la piazza Rocco Trento, si legge in un comunicato del primo cittadino, Filippo Sero, offendono non solo la memoria di un uomo che ha dato tanto alla nostra comunità, ma anche quella di tutti i cittadini cariatesi che non abbiano smarrito il senso della memoria e della comune dignità umana”. Altrettanto unanime e decisa condanna la esprime l’avv. Filomena Greco. “Il gesto indegno perpretato ai danni della targa sulla quale è inciso il nome dell’avv. Rocco Trento, puntualizza l’esponente della coalizione civica “Fai vincere Cariati”, Filomena Greco,indigna tutti i cittadini onesti di Cariati di ogni parte politica. Condanniamo, quindi, senza mezzi termini, la viltà di colui che lo ha posto in essere un simile vile atto”. L’avv. Filomena Greco sembra un fiume in piena quando afferma: “Condanno, però, anche il tentativo del nostro sindaco e della maggioranza di voler infangare genericamente tutti i cittadini e tutti coloro che fanno politica e denunciano con civiltà e compostezza e nelle dovute sedi gli atti illeciti, illegali e contrari ad ogni principio del buon vivere civile che l’attuale maggioranza sta ponendo in essere”. L’esponente di minoranza non si trattiene e censura, senza peli sulla lingua, il testo del comunicato del sindaco. ”Non si capisce, però, perché il sindaco ed i componenti della sua maggioranza vadano in una unica direzione. O forse si capisce benissimo. Forse sono così sicuri che il gesto sia politico in quanto sono pienamente consapevoli dello stato di abbandono e di grave degrado economico e morale nel quale, per loro incapacità, versa il Comune di Cariati!”. Altro significativo intervento è quello dell’avv. Mario Sero, esponente di spicco della coalizione Cariati nel Cuore, che stigmatizza l’atto ed auspica che gli autori del vite gesto vengano, al più presto, individuati e puniti. “Le affermazioni del sindaco Filippo Sero, sostiene, senza peli sulla lingua, il penalista Mario Sero, sono semplicemente partitiche, disgustose ed ai limiti della calunnia. Il primo cittadino vuole significare, in termini più elementari, che il vile gesto sia stato fomentato, teorizzato e coltivato dalle forze dell’opposizione. Per fortuna viviamo in un piccolo comune dove tutti si conoscono fin troppo bene. I cittadini di Cariati conoscono bene Filippo Giovenni Sero e conoscono altrettanto bene Mario Sero, al quale l’odio, la contrapposizione violenta ed i gesti criminali non sono mai appartenuti” . Ci piace concludere il servizio con un’accorata nota di un professionista che trascorre le sue ferie nella nostra cittadina: “Occorre favorire una ripresa, puntualizza l’amico Nicola Campoli, in una sua nota al Sito CariatiNet, di interiazione e di dialogo tra tutti i cariatesi, nessuno escluso. Chi ricopre cariche amministrative di maggioranza e minoranza”. Chi vive a Cariati come sua residenza abituale e chi, come l’amico Campoli e tanti altri vacanzieri, hanno il piacere di viverla in alcuni periodi dell’anno.

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