Leggo con stupore le affermazioni del sig. Oscar Benvenuto sul Comune che, con dedizione, impegno ed orgoglio, amministro. Affermazioni del tipo “il paese è allo sbando, amministrato male e abbandonato al suo destino” ed ancora “amministratori incapaci di gestire perfino l’ordinario, progetti sospesi, lavori fermi, burocrazia lenta come un bradipo”…“Gli amministratori non riescono neanche a garantire l’ordinario, Scala Coeli è ferma, dimenticata, e serve qualcuno che la rimetta in moto”, me le sarei aspettate in un passato neanche troppo lontano, ma non oggi.
Da ormai quasi un decennio Scala Coeli è stata rimessa in moto da chi oggi amministra, da chi ha avuto il coraggio, nel lontano 2016, di risollevare dalle ceneri un Paese senza prospettive. Le amnesie, volontarie o meno, meritano di essere riportate alla memoria. Vi è stata un’epoca in cui ai dipendenti comunali si è rischiato di non riuscire a pagare gli stipendi perché la cassa vincolata era stata utilizzata per spese correnti con conseguente blocco della cassa da parte del Tesoriere dell’Ente, in cui la Regione Calabria aveva inserito il Comune di Scala Coeli nella “black list” per tristi fatti amministrativi che non voglio ricordare, con conseguente blocco dei finanziamenti, in cui ogni giorno arrivavano diffide di ditte che avevano lavorato e chiedevano il pagamento, ma non c’erano gli impegni di spesa. Ma evidentemente a chi oggi si è svegliato dal torpore degli anni, all’epoca, non conveniva denunciare la situazione e richiamare i cittadini ad un grido di dignità.
Chi si erge a paladino della Comunità deve avere l’onestà intellettuale di raccontare la verità e di riconoscere i meriti di chi amministra. E mi rivolgo non solo al cittadino ormai fuori da 38 anni, ma anche all’autore dell’articolo che a Scala Coeli vi ha sempre abitato e che conosce bene il passato amministrativo e le macerie da cui, negli ultimi anni, si è risollevato.
I lavori fermi non sono quelli finanziati ed appaltati in questi ultimi dieci anni, tutti regolarmente eseguiti e rendicontati a norma di legge; i lavori fermi dagli molti anni erano quelli che questa amministrazione ha trovato al momento dell’insediamento e che ha cercato di riprendere e portare a compimento, onde evitare revoche con conseguente danno per l’Ente. Così è stato per i lavori del Campo Sportivo, della delegazione della frazione San Morello, per gli interventi per il rischio idrogeologico a Scala Coeli e a San Morello e per i lavori di messa in sicurezza del Centro Storico di Scala Coeli e San Morello. I soldi destinati ai lavori erano stati utilizzati, come cassa, per altro, con conseguente necessità di ripristinare le somme prima di procedere al pagamento degli stati di avanzamento. Anche i locali della Caserma dei Carabinieri, presidio di legalità sul territorio, adeguati dalla precedente amministrazione con un mutuo a carico dell’Ente, erano inutilizzati e sono stati consegnati alla Prefettura da questa amministrazione, con un’ entrata annua di circa € 14.000,00. Ma evidentemente agli smemorati non conviene parlare del passato, forse perché il disastroso passato conviene lasciarlo sepolto sotto le ceneri. Ma il passato è memoria ed il passato ha condizionato il presente.
Oggi il Paese è un cantiere aperto, il patrimonio immobiliare è stato efficientato, sulle strade, abbandonate da decenni, sono stati effettuati interventi per migliorarne la viabilità, sono stati adeguati i depuratori comunali. Che poi ci sia molto da fare è innegabile, ma disconoscere quello che è sotto gli occhi di tutti è segno di dolosa miopia.
I problemi delle aree interne e dei piccoli borghi sono tanti e sotto gli occhi di tutti; la mancanza di una sanità efficiente e di presidi stabili in loco è una problematica che investe l’intero territorio e di cui da anni i Sindaci chiedono risoluzione; quella dei giovani che lasciano il borgo per mancanza di lavoro è una piaga che riconosciamo tutti, ma la colpa non è certo dei Sindaci, ormai additati come responsabili e colpevoli di ogni problema, anche quando non hanno competenza in materia, come per la sanità e per l’occupazione.
La demagogia la lascio agli altri, io preferisco continuare a lavorare per il Paese, ma non posso accettare che venga buttato fango sulla mia amministrazione e sul Paese, non posso non replicare a chi dei problemi del Paese si ricorda solo ora.
Negli anni ho cercato, senza creare debiti di bilancio e quindi nei limiti delle disponibilità finanziarie, di assicurare l’efficienza degli uffici, con aumento delle ore lavorative ai dipendenti comunali e con espletamento di concorsi anche per incrementare il personale esterno addetto alla cura del Paese.
Con finanziamenti, e quindi senza oneri per il bilancio del Comune, è stata efficientata l’illuminazione pubblica, è stato acquistato un trattore per la manutenzione del verde pubblico, sono in corso i lavori per il ripristino della villa comunale adiacente la Casa Comunale, e a breve inizieranno i lavori per la sistemazione di Piazza Luigi Aiello, tutti interventi per il miglioramento del decoro urbano.
Addirittura l’Europarlamentare Pasquale Tridico, per salvare il Paese, dovrebbe richiamare all’ordine gli amministratori del “Movimento 5 Stelle”. Conosco l’onorevole Pasquale Tridico, confido nella sua onestà intellettuale e credo che, nel periodo di permanenza in loco, abbia avuto modo di constatare quanto negli ultimi dieci anni sia stato fatto dall’amministrazione, pur nella consapevolezza che i problemi che attanagliano il Paese sono molti.
In ultimo voglio spiegare il rifiuto alla richiesta di utilizzo della Sala Consiliare per un incontro con la cittadinanza. I locali del Comune sono oggetto di un intervento di messa in sicurezza e l’archivio comunale è, momentaneamente, nella Sala Consiliare che non è stata autorizzata, per ovvi conseguenti motivi, né vi erano altri immobili che potevano essere concessi.
Ritengo doverosa la replica a quanto riportato nell’articolo, articolo non veritiero e fortemente lesivo dell’immagine dell’amministrazione e del Paese, e mi riservo di valutare ogni azione presso le sedi competenti.
GIOVANNI MATALONE – SINDACO COMUNE DI SCALA COELI
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